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Politica

Italia dei Diritti De Pierro, 10 miliardi per l’Alta velocità Salerno-Reggio Calabria, ma Vallo di Diano e Alburni esclusi

Il mancato rispetto del regolamento stilato dall'UE per la nuova linea dell'alta velocità potrebbe far incorrere l'Italia in una procedura di infrazione, isolerebbe circa 156 mila cittadini e ridurrebbe di appena 25 minuti i tempi di percorrenza tra le due città

Di: Comunicato Stampa
Pubblicato il: 05/02/2026
Aggiornato il: 05/02/2026
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Andrea Vricella

La nuova linea dell’alta velocità Battipaglia – Praia a Mare sta facendo discutere in quanto sembra che non venga rispettato il regolamento approvato dall’Unione Europea.

La nota di Andrea Vricella

Sul tema si è espresso anche il movimento Italia dei Diritti De Pierro attraverso il vice segretario per Salerno Andrea Vricella: “Dopo un investimento di 10 miliardi di euro, la riduzione dei tempi di percorrenza sarebbe di appena 25 minuti nella tratta Salerno – Reggio Calabria”. Questo il parere del vice presidente provinciale per Salerno del movimento Italia dei Diritti De Pierro, Andrea Vricella. “Infatti – continua Andrea Vricella – il Regolamento UE 1679/2024 prevede la nuova linea ferroviaria alta velocità Battipaglia – Praia a Mare, la velocizzazione a 200 Km/h della tratta Salerno Battipaglia ma nessuna velocizzazione della tratta convenzionale Praia a Mare – Reggio Calabria, in contrasto con quanto presentato da RFI lo scorso 26 gennaio.

Vallo di Diano e Alburni esclusi

Inoltre mentre il Regolamento prevede due nodi di interconnessione con la rete regionale, una a Polla e l’altra ad Atena Lucana a soli 200 metri dalla linea regionale Sicignano – Lagonegro, RFI prevede una sola fermata per l’alta velocità a Padula, in aperta campagna. Questo potrebbe far incorrere l’Italia in una procedura di infrazione e non solo, perché resterebbero isolate le aree interne degli Alburni, del Vallo di Diano e della Basilicata meridionale, che verrebbero private di treni regionali i cui titoli di viaggio costano circa un quarto di quelli dell’alta velocità. La cosa migliore da fare che è anche la più logica – conclude Vricella – sarebbe quella di rispettare ciò che l’Unione Europea ha approvato con il Regolamento UE 1679/2024″.

Carlo Spinelli responsabile nazionale per la Politica Interna del movimento presieduto dal giornalista romano Antonello De Pierro aggiunge: “Non vedo perché, di fronte a un regolamento approvato dall’Unione Europea, che prevede delle norme ben precise riguardo all’attivazione della nuova linea di alta velocità Salerno Reggio Calabria, le stesse non dovrebbero essere rispettate dall’Italia.

Questo, oltre al rischio che correrebbe il nostro Paese di subire una procedura di infrazione da parte dell’UE, ridurrebbe di soli 25 minuti, come ci dice Vricella, il tempo di percorrenza tra Salerno e Reggio Calabria nonostante i 10 miliardi previsti di spesa. In tutto questo – conclude Spinelli – i 156 mila residenti delle zone Vallo di Diano, Alburni e Basilicata meridionale resterebbero isolati”

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