La Procura di Salerno prosegue le indagini sulla scomparsa di Enzo Romano, l’operaio di 38 anni che ha perso la vita ieri in un drammatico incidente sul lavoro a Sicignano degli Alburni. Nella tarda mattinata di domani, verrà ufficialmente conferito l’incarico al medico legale per l’esecuzione dell’esame autoptico, atto fondamentale per definire con precisione le cause del decesso.
La dinamica del fatale incidente nel cantiere degli Alburni
Il tragico evento si è consumato all’interno di un cantiere situato a valle dei Monti Alburni, dove la vittima prestava servizio per una ditta di calcestruzzi. Secondo le prime ricostruzioni, il 38enne sarebbe stato investito improvvisamente da una lastra d’acciaio, che lo ha colpito con estrema violenza alla zona del collo.
L’impatto si è rivelato fin da subito devastante. Nonostante l’allarme lanciato immediatamente dai colleghi di lavoro e il tempestivo intervento dei sanitari, ogni tentativo di salvataggio è risultato vano. Romano è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Eboli, ma i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso a causa delle ferite, giudicate troppo gravi per consentire una rianimazione.
Inchiesta della Procura: verifiche sulle norme di sicurezza
Parallelamente agli accertamenti medico-legali, la Procura di Salerno ha aperto un fascicolo d’inchiesta per fare piena luce sulla dinamica dei fatti. Le indagini sono state affidate ai Carabinieri della Compagnia di Eboli, sotto il coordinamento del Capitano Greta Gentili.
Il focus degli inquirenti è rivolto in particolare alla verifica del rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. È necessario stabilire se, al momento dell’incidente, fossero state adottate tutte le misure preventive previste dalla legge per tutelare l’incolumità degli operai impegnati nel cantiere.
Due indagati per il decesso dell’operaio
In questa prima fase dell’attività investigativa, sono stati iscritti nel registro degli indagati i legali rappresentanti delle due ditte per le quali Enzo Romano prestava la propria attività professionale. A rappresentare la famiglia della vittima l’avvocato Franco Maldonato. Si tratta di un atto dovuto, necessario per consentire lo svolgimento di tutti gli accertamenti tecnici irripetibili e per delineare eventuali responsabilità oggettive o soggettive dietro questa ennesima morte bianca che ha sconvolto la comunità locale.
