Le Segreterie provinciali di FP CGIL e UIL FPL di Salerno denunciano con fermezza il grave e reiterato ritardo nel pagamento degli stipendi ai lavoratori delle strutture sanitarie Villa Alba di Cava de’ Tirreni e Montesano di Roccapiemonte, entrambe afferenti al Gruppo SILBA.
I lavoratori di Villa Alba e Montesano entrambe strutture del Gruppo SILBA, non hanno ricevuto le retribuzioni
Alla data del 10 del mese corrente, termine previsto dal CCNL della Sanità Privata, i lavoratori non hanno ancora ricevuto quanto loro dovuto. Un obbligo contrattuale chiaro che, ancora una volta, viene disatteso. Una situazione resa ancor più incomprensibile dal fatto che la struttura Villa Silvia, anch’essa riconducibile al Gruppo SILBA ma gestita da un amministratore diverso, ha provveduto regolarmente al pagamento degli stipendi.
I lavoratori vivono da mesi in continua incertezza e tensione, senza comunicazioni formali né confronto preventivo
Da mesi i lavoratori di Villa Alba e Montesano vivono in una condizione di continua incertezza e tensione, tra ritardi reiterati, assenza di comunicazioni formali e totale mancanza di confronto preventivo. Le uniche spiegazioni fornite sono state comunicazioni verbali che attribuirebbero i mancati pagamenti a presunti ritardi delle ASL.
«Lo stipendio non è una concessione, ma un diritto fondamentale del lavoratore», dichiarano Antonio Capezzuto (CGIL) e Raffaele Giordano (UIL FPL)
«Lo stipendio non è una concessione ma un diritto fondamentale del lavoratore e un obbligo inderogabile del datore di lavoro», dichiarano Antonio Capezzuto, Segretario Generale CGIL Salerno, e Raffaele Giordano, Segretario Generale UIL FPL Salerno. «Eventuali ritardi nei pagamenti da parte delle ASL non possono e non devono ricadere sui dipendenti. È responsabilità dell’imprenditore garantire la puntualità delle retribuzioni, indipendentemente dai rapporti economici con gli enti pubblici».
In un periodo segnato da un caro vita sempre più insostenibile, è inaccettabile che chi lavora debba subire ulteriori penalizzazioni. Mutui, affitti, bollette e spese quotidiane non attendono le giustificazioni aziendali. Parliamo di operatori sanitari che ogni giorno garantiscono assistenza, cura e professionalità alle persone più fragili, ma che vengono lasciati senza certezze sul proprio futuro.
Angelo Di Giacomo (FP CGIL) e Wanda Chianese (UIL FPL) sottolineano: «La dignità del lavoro va rispettata ogni giorno, non solo a parole»
«Non è tollerabile che lavoratrici e lavoratori, già provati da turni gravosi e da un settore in forte sofferenza, debbano anche lottare per ottenere ciò che spetta loro di diritto», sottolineano Angelo Di Giacomo, Responsabile Provinciale Comparto Sanità FP CGIL, e Wanda Chianese, Responsabile Sanità Privata UIL FPL. «La dignità del lavoro va rispettata ogni giorno, non solo a parole».
Le Segreterie provinciali di FP CGIL e UIL FPL chiedono con urgenza l’immediato pagamento delle retribuzioni dovute. In assenza di risposte rapide e concrete, annunciano l’attivazione di tutte le iniziative di tutela necessarie, comprese azioni di mobilitazione, segnalazioni agli organi competenti e il ricorso a ogni strumento legale utile a difendere i lavoratori. La pazienza è finita. La dignità del lavoro non si calpesta.
