Colpo di scena all’udienza del processo di secondo grado che vede sul banco degli imputati innanzi la Corte di Appello di Salerno (presidente dr.ssa Mele, consiglieri a latere dr.ssa Clemente e dr. Rulli) il responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Moio della Civitella, Angelo Stifano (condannato in primo grado per turbativa d’asta alla pena di mesi 8 di reclusione ed € 1000 di multa) assieme al Sindaco, Antonio Gnarra, al vice Sindaco, Claudio Stufano ed all’imprenditore beneficiario della turbativa, Gerardo Forte (per tutti e tre vi è stata in primo grado sentenza di assoluzione poi impugnata dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania): la cancelleria dimentica di citare il responsabile civile (individuato nel Comune di Moio della Civitella in persona del l.r.p.t.) e la Corte – pur compulsata dalla difesa della parte civile, rappresentata dall’avvio. Giulio Cesare Valiante a fissare udienza prima del decorrere del termine di prescrizione (calcolato nel 14 ottobre prossimo) – non può far altro che rinviare la trattazione disponendo la citazione del responsabile civile.
Si salvano tutti dal rischio di una condanna penale restando sub judice quanto alla sussistenza del fatto-reato ai fini delle statuizioni civili.
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