Nonostante l’allarme lanciato dall’Arpac sull’altissima concentrazione di batteri nella sabbia di Universo Beach, a Salerno, e nonostante la segnaletica che indicava l’area come cantiere, erano ancora troppe le persone che accedevano alla spiaggia. Dopo giorni di polemiche su chi avesse la competenza per la vigilanza — tra Comune e il Consorzio Infratech, incaricato dei lavori — è arrivata l’ordinanza del sindaco di Salerno, che ha firmato un provvedimento urgente. Il documento vieta per 60 giorni l’accesso e la fruizione del tratto di arenile di Torrione interessato dai lavori di ripascimento, compreso tra le traverse di Via Nicola Antonio Mantenga e Via Gaetano del Mercato.
Rischi per la salute pubblica
Il provvedimento arriva a seguito delle verifiche dell’Arpac, che hanno rilevato una contaminazione fecale del nuovo arenile, e dopo la nota dell’Asl che ha certificato il superamento dei valori limite. Si tratta di un’alta carica batterica che, in caso di contatto prolungato, potrebbe causare problemi dermatologici, gastroenterologici e disturbi respiratori. Per motivi di incolumità pubblica, il Comune ha imposto la custodia costante dell’area per evitare ingressi incontrollati.
I controlli e le responsabilità della ditta
La sorveglianza dell’area è affidata alla Polizia Locale: per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative e la denuncia per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. L’accesso è consentito esclusivamente al personale tecnico per verifiche, ai mezzi di soccorso, alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco. L’ordinanza impone inoltre alla ditta appaltatrice, il Consorzio Stabile Infratech S.c.a.r.l., di garantire la vigilanza costante, mantenendo in perfetta efficienza le recinzioni e la segnaletica di divieto.
La reazione della politica: «Atto necessario, ma tardivo»
«Chiudere la spiaggia di Torrione con un’ordinanza è un atto di responsabilità, seppur tardivo. Verrebbe da dire che, finalmente, il Sindaco ha realizzato di essere la massima autorità sanitaria locale e il principale garante della salute pubblica», hanno dichiarato in una nota congiunta il deputato Pino Bicchielli e il consigliere comunale Gabriele Casaburi.
«I dati dell’Arpac non hanno lasciato dubbi: la spiaggia presenta una contaminazione che rappresenta un rischio concreto, come denunciato più volte in questi mesi. Il nostro grido d’allarme è rimasto inascoltato per settimane, ma ora c’è finalmente una presa d’atto. Ci auguriamo che l’ordinanza non resti lettera morta e che sia accompagnata da controlli rigorosi», concludono gli esponenti di Forza Italia.
