Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Cilento

Cilento in festa per la Madonna del Carmine: viaggio tra fede, storia e antiche tradizioni

Il 16 luglio il Cilento e la piana del Sele celebrano la Beata Vergine del Monte Carmelo. Scopri la storia, le leggende e gli appuntamenti

Di: Redazione Infocilento
Pubblicato il: 15/07/2026
Aggiornato il: 15/07/2026
Condividi
Madonna del Carmine, Camerota

Il 16 luglio, numerosi comuni del Cilento celebrano la festività della Beata Vergine del Monte Carmelo. Si tratta di un appuntamento molto sentito, radicato in una tradizione religiosa che affonda le sue origini nei secoli più lontani.

Il culto ad Agropoli e il prodigio della statua

Tra le comunità più devote alla Madonna del Carmine figura Agropoli. Attorno al 1700, secondo le testimonianze storiche, la famiglia De Conciliis di Torchiara custodiva una statua della Madonna e le aveva dedicato una cappella con altare all’interno della chiesa parrocchiale di San Salvatore. Col tempo, anche i coloni che lavoravano nelle campagne vicine iniziarono a frequentare la cappella, la cui modesta capienza risultò presto insufficiente a contenere il crescente numero di fedeli.

Ottenuto il consenso dai baroni De Conciliis, nonché il parere favorevole delle autorità ecclesiastiche e della popolazione, si optò per trasferire la statua in un luogo più ampio, situato però sempre a Torchiara. La decisione, tuttavia, provocò un’accesa reazione da parte degli abitanti del posto. Tra il 1833 e il 1834 si decise comunque di effettuare il trasferimento con una processione attraverso le campagne. Gli astanti salutarono commossi la “Madonna campagnola”.

Secondo le cronache, nel punto dove oggi sorge l’attuale chiesa si verificò un evento sorprendente: i portatori, nel tentativo di sollevare la statua dopo una sosta, non riuscirono a muoverla poiché era diventata insolitamente pesante. In linea con la tradizione secondo cui è la divinità a scegliere il luogo della sua dimora, l’episodio fu interpretato come il chiaro segno che la Madonna volesse rimanere ad Agropoli. Ed è proprio lì che venne poi edificata la chiesetta.

La devozione da Agnone alle aree collinari

Agnone, dove la devozione alla Madonna del Carmine risale al Seicento, è nota per la suggestiva processione delle tradizionali cente. Anche il borgo costiero di Pioppi venera la Beata Vergine: la chiesa centrale conserva sia una statua che un antico dipinto a lei dedicato. A Capaccio Paestum, la celebrazione avviene in località Cafasso, mentre le comunità collinari di Perdifumo e Laureana Cilento festeggiano rispettivamente a Matonti e a Mercato Cilento, dove la ricorrenza si tiene il 21 luglio.

Le celebrazioni nell’entroterra e nel Vallo di Diano

Proseguendo verso l’entroterra, a Cardile di Gioi si trova una cappella che domina la valle dell’Alento, denominata così sin dal Settecento. Anche il capoluogo partecipa alla festività in onore della Madonna del Carmelo. A Catona, frazione di Ascea, il santuario a lei dedicato diventa fulcro dei festeggiamenti, che iniziano con la novena e culminano il 16 luglio, quando la statua ritorna alla Chiesa Madre dopo essere stata in processione.

A Piaggine si rinnova una tradizione che perdura da più di cinque secoli. Nella parte meridionale del Cilento, è la comunità di Tortorella a rendere omaggio alla Madonna del Carmine. Nel Vallo di Diano, infine, partecipano con grande devozione le comunità di Teggiano e Buonabitacolo.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.