L’8 luglio 2026, a Polla, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Sala Consilina, diretta dal Luogotenente Fabrizio Piantanida, hanno eseguito un decreto di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Lagonegro nei confronti di un 51enne del posto, indagato per il delitto di incendio.
Le accuse e la dinamica dei fatti
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’indagato, facendo uso di sostanza infiammabile e in concorso con una persona allo stato non identificata, il 12 giugno 2026 avrebbe cagionato un incendio che ha interessato un fabbricato in uso a un esercizio commerciale bar-tabacchi, situato all’interno dell’area di servizio dell’impianto di distribuzione di carburanti lungo la SS 19-ter.
Le indagini in corso
L’attività investigativa, svolta dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Sala Consilina, guidata dal Capitano Veronica Pastori, e dal personale della Stazione Carabinieri di Polla, sotto la direzione e il coordinamento della Procura della Repubblica di Lagonegro (PZ), ha permesso di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato. Al termine dell’esecuzione del fermo, l’uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Salerno. Le indagini proseguono in maniera incessante al fine di identificare il coautore del gesto.
La presunzione di innocenza
Nel rispetto della vigente normativa in tema di comunicazione istituzionale, si evidenzia che gli addebiti provvisori, contestati nell’attuale fase delle indagini preliminari, dovranno trovare riscontro in dibattimento e nei successivi gradi di giudizio. La responsabilità penale dell’indagato sarà accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile.
