Il tempo delle tattiche è finito e la politica locale è arrivata a un punto di non ritorno. Per l’amministrazione guidata da Mario Conte, quella di domani potrebbe essere la giornata del verdetto definitivo, dopo che, ancora una volta, l’aula consiliare è rimasta vuota, sancendo il fallimento dell’ennesima seduta.
Il punto di non ritorno per l’amministrazione Conte
Il tempo delle tattiche è finito e la politica locale è arrivata a un punto di non ritorno. Per l’amministrazione guidata da Mario Conte, quella di domani potrebbe essere la giornata del verdetto definitivo, dopo che, ancora una volta, l’aula consiliare è rimasta vuota, sancendo il fallimento dell’ennesima seduta.
L’abisso del rendiconto non approvato
Il quadro è drammatico: la mancata approvazione del rendiconto mette l’ente di fronte all’abisso. Senza il via libera a questo strumento contabile fondamentale, l’amministrazione non ha più margini di manovra. Il sindaco Conte si trova ora isolato, dopo che il tentativo di allargare la maggioranza è fallito miseramente, con gli inviti lanciati in conferenza stampa rimasti inascoltati dalle opposizioni.
Domani alle 19:00 la prova del nove
Tutti gli sguardi sono ora rivolti alla convocazione di domani, fissata per le ore 19:00, che rappresenta a tutti gli effetti l’ultima chiamata per evitare lo scioglimento del consiglio. Se il numero legale non dovesse essere raggiunto, o se mancasse la volontà politica di approvare il documento, l’arrivo del commissario prefettizio diverrebbe inevitabile.
Un filo sottilissimo: verso il commissariamento?
Sebbene vi sia chi ipotizza che la giornata di domani possa ancora riservare colpi di scena, la realtà dei numeri e il clima di profonda sfiducia rendono il raggiungimento dell’obiettivo un’impresa titanica. L’amministrazione Conte è appesa a un filo sottilissimo e la città assiste a un gioco delle parti che sembra aver esaurito ogni velleità di dialogo. L’epilogo appare ormai prossimo: la fine dell’esperienza amministrativa è alle porte, a meno di un imprevedibile cambio di rotta in extremis.
