Dal 15 marzo 2026, il servizio amministrativo presso il Poliambulatorio SAUT/ASL Distretto 70, situato in Via SS. Martiri di Nassiriya a Santa Maria di Castellabate, è stato improvvisamente sospeso “sine die”. Una decisione che priva i cittadini di un presidio fondamentale per la gestione della quotidianità sanitaria, obbligando l’utenza a faticosi spostamenti verso altre sedi.
Il trasferimento forzato presso la sede di Agropoli
La chiusura degli sportelli amministrativi comporta conseguenze dirette e immediate per i residenti. Per operazioni essenziali come la scelta o revoca del medico di base e il rilascio delle esenzioni ticket, i cittadini non potranno più fare riferimento alla struttura locale. L’unica alternativa indicata risiede ora negli uffici amministrativi dell’ASL situati presso l’ex ospedale di Agropoli. Uno spostamento che non rappresenta solo un onere logistico, ma un vero e proprio ostacolo burocratico per un territorio che vanta una spiccata rilevanza turistica e una popolazione residente che necessita di riferimenti certi.
L’impatto sulle fasce deboli e il paradosso della medicina di prossimità
A sollevare il caso è un cittadino residente, che evidenzia come tale provvedimento colpisca in modo sproporzionato le categorie più fragili. Sebbene la digitalizzazione possa supportare parte dell’utenza, una fetta consistente della popolazione rimane esclusa dai servizi essenziali.
“Penso a tutti i miei concittadini in condizioni di fragilità (anziani, portatori d’handicap), per chi ha difficoltà di spostamento, per chi non possiede competenze digitali e che quindi devono rinunciare a questa piccola comodità che avevamo nel nostro territorio comunale e continuare a fare sacrifici per portarsi in un altro comune.”
Il disservizio appare ancora più marcato alla luce delle recenti politiche sanitarie che proclamano la centralità della medicina di prossimità. La sospensione delle attività avviene inoltre nonostante un recente accordo tra l’amministrazione comunale e l’ASL Salerno, che prevedeva la concessione in comodato gratuito trentennale dei locali del SAUT proprio in vista di un potenziamento dei servizi di assistenza sul territorio.
Mancanza di spiegazioni dai vertici dell’ASL Salerno
Ad aggravare il disagio dei residenti è l’assenza di comunicazioni ufficiali circa le motivazioni del provvedimento. Nonostante l’interruzione del servizio sia operativa già da diverse settimane, la dirigenza dell’ASL Salerno non ha ancora fornito una spiegazione plausibile per la chiusura degli uffici di Santa Maria di Castellabate.
“In un epoca in cui si parla tanto di prossimità dei servizi di medicina e dei suoi altri servizi mi sembra davvero una beffa tra quanto si afferma e quanto poi realmente si mette in campo.”
Probabile che lo stop al servizio sia collegato a lavori per l’apertura, nella stessa area, dell’ospedale di comunità.
