L’amministrazione comunale di Capaccio Paestum ha definito le linee guida per le imminenti celebrazioni del Carnevale 2026, puntando con decisione sulla combinazione tra intrattenimento e ordine pubblico. Attraverso un’ordinanza, l’ente ha adottato una linea di rigore per prevenire l’uso improprio di materiali che potrebbero compromettere l’integrità di persone e beni pubblici. Il sindaco Gaetano Paolino ha infatti stabilito il divieto assoluto di utilizzare bombolette spray, uova e farina nel corso dei festeggiamenti.
Il calendario delle restrizioni e i materiali vietati
L’ordinanza si concentra in particolare sulle tre giornate di maggiore affluenza del Carnevale capaccese, in concomitanza con le attese sfilate dei carri allegorici. Le date interessate dalle restrizioni sono domenica 8 febbraio, domenica 15 febbraio e martedì 17 febbraio, corrispondente al Martedì Grasso.
Durante queste giornate, su tutto il territorio comunale, non sarà consentito l’uso o il lancio di bombolette schiumogene, spray di varia natura, uova, farina o qualunque altro materiale che possa risultare incompatibile con la sicurezza e l’integrità fisica dei partecipanti.
Le ragioni del provvedimento amministrativo
La scelta di intervenire con un’ordinanza specifica scaturisce dall’esigenza di limitare fenomeni critici riscontrati nelle precedenti edizioni. Secondo quanto riportato dall’amministrazione, tali comportamenti “arrecherebbe danno e/o disturbo a persone e cose, nonché pregiudizio per il decoro e per la vivibilità urbana“.
L’intento primario è quello di assicurare che la manifestazione si svolga in un clima di serenità e rispetto, proteggendo in particolar modo le famiglie e i bambini. Il provvedimento mira inoltre a prevenire potenziali turbative dell’ordine pubblico e l’imbrattamento di edifici, sia pubblici che privati, garantendo così il mantenimento del decoro urbano.
Sanzioni amministrative per i trasgressori
Il rispetto delle nuove disposizioni sarà monitorato attentamente dalle autorità competenti. Per coloro che verranno sorpresi a violare i divieti imposti dall’ordinanza sono previste sanzioni pecuniarie significative. Le multe per l’utilizzo dei materiali non consentiti varieranno da un minimo di 25 euro fino a un massimo di 500 euro.
