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Agropoli: più controlli per la tutela del “Vallone”

Appello di Legambiente a Capitaneria e Amministrazione comunale

L’Ufficio Circondariale Marittimo di Agropoli ha disciplinato con un’ordinanza le zone di mare riservate alla balneazione. Per le imbarcazioni non sarà possibile ancorare a meno di 200 metri dalle spiagge ed a 100 metri dalle coste alte o a picco sul mare.

Tra le spiagge figura anche quella di località Sauco, comunemente chiamata “il Vallone” che è raggiungibile non solo via mare ma anche percorrendo il sentiero dei Trezeni che parte da Trentova e arriva a zona Lago di Santa Maria di Castellabate. E proprio su quest’ultima che si concentra l’attenzione del circolo Legambiente Stella Maris di Agropoli.

“La spiaggia del Sauco – spiega il presidente Mario Salsano – è da considerare a tutti gli effetti spiaggia e nel periodo estivo è frequentata da molti bagnanti. Quindi la distanza delle imbarcazioni a motore dovrebbe essere di 200 metri dalla spiaggia. Invece, in particolare nei mesi di luglio ed agosto, le imbarcazioni a motore ormeggiano a pochi metri dalla riva con rischi enormi per i bagnanti”.

Di qui l’invito all’amministrazione comunale “a verificare la possibilità di ormeggiare delle boe per delimitare la zona di mare riservata alla balneazione” e alla Capitaneria di Porto quello “di effettuare frequenti controlli sul rispetto della distanza dalla spiaggia da parte dei natanti a motore”.

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4 commenti

  1. ..e poi d’estate la capitaneria rompe le scatole ai kayak che attraversano le boe verso punta pagliarulo in quanto interdetta e poi chiudono un occhio quando sfrecciano le barche che inquinano al 100% il mare a differenza di un kayak. Al Vallone è ridicolo che non si faccia nulla, menefreghismo totale da coloro che dovrebbero controllare e fare multe salatissime.

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