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Calcio, Terza Categoria: per il Tempalta il sogno promozione sfumato solo in finale

Calcio, Terza Categoria: per il Tempalta il sogno promozione sfumato solo in finale

Intervista all’attaccante Cosimo Santomauro

Intervista all’attaccante Cosimo Santomauro

Il Tempalta, formazione allenata dal tecnico Giuseppe Peluso, era inserita in questa stagione nel girone C di Terza categoria salernitana. La società, cara al presidente Mario Villani, ha concluso il campionato al terzo posto, finendo dietro a Real Laura e Sporting Club Battipaglia. Nei play-off di fine torneo è svanita la possibilità di promozione, in Seconda categoria, dopo la sconfitta nella finalissima contro lo Sporting Club.

Abbiamo raggiunto Cosimo Santomauro, attaccante del Tempalta, per una breve intervista.

Avete disputato un torneo d’alta classifica, credevate di lottare per il vertice della classifica già a inizio campionato?
Si, ci credevamo. Eravamo consapevoli delle nostre potenzialità che erano notevoli.
Forse il Tempalta più forte di sempre è stato proprio questo.

In quale occasione, o in quale partita, hai capito che c’erano tutte le basi per fare davvero bene?
L’ho capito dal primo giorno di allenamento, mr. Peluso e il suo vice Pierro non hanno mai smesso di farci correre.
Volevamo combattere e lottare su ogni pallone, poi si è creato un bel gruppo, una famiglia, di conseguenza tutto questo ti porta a vincere e non mollare.

Miglior attacco del torneo con 72 reti siglate. In sette occasioni avete messo a segno quattro o più reti.
Come mai? Il vostro gioco era molto offensivo?
Con alcuni giocatori che avevamo in rosa, tipo Salerno, era impossibile non fare reti.
Avevamo una squadra molto offensiva con un 4-3-3 di base in campo, le nostre punte erano tutte da 15 marcature potenziali a testa.

Avete tenuto testa, per tutto il campionato, a Real Laura e Sporting Club, le due formazioni promosse.
Il terzetto ha monopolizzato il girone, a tuo avviso avevate qualcosa in meno delle altre due?
Del terzetto composto, a mio parere, eravamo i più forti. Probabilmente avevamo meno voglia di vincere delle altre, questo alla fine ha pesato molto.

Siete arrivati ai play-off di fine stagioni: era più forte l’entusiasmo della possibile promozione o la paura di vanificare tutto il lavoro svolto?
E’ la seconda finale play-off che perdiamo, andare giocare a Battipaglia non era facile.
Dopo mesi di lavoro dovevamo qualcosa al mister, purtroppo non siamo riusciti a fare quello che avremmo voluto.

Quali saranno i ricordi, più belli o più brutti, che ti porterai dietro da questa stagione?
Purtroppo la maggior parte dei ricordi che mi rimangono, e ne sono molto rammaricato, sono negativi.
Eravamo la squadra da battere, invece abbiamo gettato via un campionato, solo per colpa nostra.

Quali saranno le premesse per il prossimo torneo? Siete pronti a cimentarvi in Seconda categoria o proverete a vincere in Terza?
Per la prossima stagione abbiamo tutte le carte per fare bene.
Stiamo gettando le basi per il nuovo Tempalta, con vari acquisti di grosso calibro per provare a vincere il campionato.

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