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Autovelox di Agropoli, Malandrino contro Alfieri: “fine settimana ricco di palle a ruota libera…”

Contestate le dichiarazioni del sindaco Alfieri in un'intervista video a Info Cilento

Di: Redazione Infocilento
Pubblicato il: 13/03/2017
Aggiornato il: 13/03/2017
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Municipio Agropoli

Ieri lo spettacolo al cineteatro Eduardo De Filippo di Agropoli

Contestate le dichiarazioni del sindaco Alfieri in un’intervista video a Info Cilento

“Si sono accavallate in questo ultimo fine settimana numerose ed evidenti inesattezze del Sindaco Alfieri che probabilmente, in una pausa dai suoi innumerevoli impegni da Consigliere politico per l’Agricoltura del Governatore De Luca , ha trovato il tempo di ricordarsi della sua Agropoli, per la quale ormai si avvia a deporre le armi abdicando ( …imponendo…. Sic !!!! )a favore del suo fido ed amato discepolo”. Esordisce così Emilio Malandrino, consigliere di minoranza, che replica ad una serie di affermazioni fatte dal primo cittadino Franco Alfieri durante un’intervista video rilasciata ad Info Cilento.

La prima polemica riguarda l’autovelox che il sindaco aveva precisato essere legittimo e autorizzato. “Vorrei ricordare al Sindaco – dice invece il consigliere di minoranza – che mai abbiamo contestato uno strumento che possa rilevare eccessi di velocità ed essere quindi strumento di tutela e prevenzione per l’incolumità degli utenti, ma contestiamo e rileviamo le anomalie dello strumento e le sue verosimili illegittimità con le quali viene autorizzato all’installazione per diventare, come e diventato, strumento di vessazione autentica per far cassa ( slot machine) ai danni dei contribuenti”. Poi Malandrino sottolinea nuovamente come dalle carte in suo possesso l’autovelox risulti “in maniera inequivocabile che l’autorizzazione con la quale lo strumento oggi è funzionante è difforme rispetto a ciò che e stato autorizzato”. “Se il Sindaco ha altri documenti li renda pubblici e li trasmetta allo scrivente ed alle autorità competenti che stanno, su mia espressa sollecitazione ( vedi nota prefetto allegata del 14 febbraio 2017 ) ulteriormente verificando tale stato di fatto”, prosegue Malandrino.

Poi, in merito all’incidentalità in quel tratto di strada, il consigliere evidenzia che “è risultata assolutamente irrilevante ( non per meriti dell’Autovelox che sicuramente ha contribuito ) essendo di circa dieci volte più basso in percentuale a quanto prevede la Direttiva Maroni per autorizzare l’installazione di una postazione di rilievo della velocità a condizione fissa”.
“Per i ricorsi a cui si riferisce – conclude – ritengo che se questo strumento verrà dichiarato privo delle previste autorizzazioni e qualche organo superiore imporrà apposito decreto di sospensione e rimozione, da quella fase in avanti ci sarà una drammatica attività di richiesta di rimborsi e danni, per illecite richieste ed avvenuti i pagamenti di verbali che graveranno in maniera pesantissima sulle casse comunali”.

Il consigliere di minoranza attacca il sindaco anche sulla questione Lido Azzurro (Alfieri aveva rivelato che i lavori sarebbero stati portati a termine entro l’estate). “Perché il Sindaco non dice che tra le scelte suggerite e consigliate dallo studio di fattibilità, fatto da una società specializzata per queste problematiche, si sceglie la ultima soluzione in ordine alle percentuali di probabilità di riuscita dell’intervento e non quella da noi suggerita che prevedeva solo l’ abbassamento della parte dei massi fuoriusciti dall’acqua? Saranno altre centinaia di migliaia di euro  buttati a mare?”

Polemiche anche sulla fornace  “Splendida opera di recupero architettonico, con una accelerazione negli ultimi mesi degna dei circuiti di Formula 1 , mentre, le periferie abbandonate, il degrado della rupe, la spiaggia della Marina, l’abbandono del centro storico e tanti lavori dove esistono criticità molto più serie aspetteranno tempi migliori”, evidenzia Malandrino. L’ultima parola riguarda il Puc che sarà approvato entro fine mese. ”

“Ma non era uno dei punti prioritari nel programma Alfieri della prima consiliatura?”, si chiede il consigliere d’opposizione. “Qualcosa di strano ci sarà, la programmazione urbanistica di un territorio non pùo essere concertata e disegnata da pochi intimi in meno di tre mesi ne tantomeno può essere decisa alla fine di un mandato elettorale . E’ cosa molto più seria, a mio avviso, molto più degna di essere democraticamente partecipata”, conclude.

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