Il sindaco è accusato di detenzione di materiale pedopornografico. Martedì prossimo un consiglio comunale infuocato.
E’ iniziato il processo a carico del sindaco di Rofrano Nicola Cammarano, con l’accusa di detenzione di materiale di tipo pedopornografico. Quando nel febbraio scorso i finanzieri di Vallo della Lucania, fecero visita al suo studio di commercialista, trovarono all’interno di un suo computer dei video e delle foto hard, sequestrando vari materiali comprensivi di faldoni e computer. Inizialmente le indagini partirono su alcune contabilità seguite proprio dallo studio di Cammarano, ma i finanzieri trovarono tale sorpresa. Di questo caso se ne occuperà anche il consiglio comunale di Rofrano convocato sia martedì prossimo che venerdì 15 aprile.I consiglieri di minoranza: Giuseppe Viterale, Michele Pellegrino e Nicola Mazzeo hanno accusato apertamente il sindaco, il quale non avrebbe risposto a ben 9 interrogazioni, tra il luglio 2014 ed il novembre dello stesso anno. I punti all’ordine del giorno riguarderanno anche altre questioni quali la cura delle aree interne, le case popolari,ed il parco avventura. Cammarano si è sempre difeso dalle accuse,denunciando un complotto politico che avrebbe subito dall’opposizione consiliare.
Eboli, anziano trovato morto in casa in piazza Tito Flavio Silvano7 Novembre 2026
Salerno, scomparso il carabiniere Vincenzo Santoro: ritrovato dopo 24 ore7 Novembre 2026
Castellabate, maltrattamenti agli anziani genitori: arrestato 48enne7 Novembre 2026
Terremoto nel Vallo di Diano, scossa 2.3 a Montesano: scuole chiuse7 Novembre 2026




