Sta generando polemiche a Sapri una nota del sindaco Antonio Gentile che circola tra gli uffici di Palazzo di Città, ma fatica a uscire fuori. O meglio, qualcuno è riuscito ad averla, ma non per le mani del firmatario che a richiesta non risponde. Pomo della discordia la nomina del vicecomandante della Polizia Municipale.
L’allarme degli oppositori
Gli oppositori lanciano l’allarme: «Si sceglierà il vicecomandante sulla base del numero di sanzioni elevate». Ovvero più multe, più introiti per l’Ente, più meriti per l’agente che verrà elevato di posizione. Un’interpretazione che ha fatto balzare dalla sedia l’opposizione, con i consiglieri del gruppo “SiAmo Sapri” che hanno presentato una richiesta di accesso agli atti. Del caso è stata informata anche la Prefettura e la questione è finita finanche sul tavolo dell’Anac, cui si chiede la legittimità di un simile provvedimento.
La replica del primo cittadino, Antonio Gentile
«Le sanzioni non sono premi e non dovrebbero mai diventare strumenti di carriera». La replica dell’Ente è affidata allo stesso sindaco Gentile che fornisce un’interpretazione del documento differente dai suoi oppositori, quasi si stessero leggendo dei versi di Quasimodo. Secondo il primo cittadino non ci sarebbero meriti nel comminare sanzioni; piuttosto, il requisito a cui si farà riferimento saranno i controlli finalizzati a garantire più civiltà e sicurezza per la cittadinanza e rispetto del territorio, quindi verifiche dei posti dedicati alle persone con disabilità, dei marciapiedi, degli attraversamenti pedonali e delle occupazioni stradali, ma anche contrasto all’abbandono dei rifiuti e agli abusi edilizi.
Insomma, per il sindaco si punta su meritocrazia, procedimento selettivo e rispetto delle regole. Chi ambisce al ruolo di vicecomandante dei caschi bianchi, insomma, deve essere un buon padre di famiglia, capace di aiutare il “figlio-cittadino” a trovare il posto per disabili libero, di garantire il decoro e il controllo della città, ecc.
«Agli obiettivi specifici si aggiungono, poi, una serie di azioni generali come il comportamento irreprensibile degli agenti che dovranno operare con senso di responsabilità e professionalità in modo da generare nell’utenza fiducia, rispetto e stima e che saranno oggetto di valutazione finale del Comandante e valevoli ai fini della nomina annuale», conclude il sindaco. Insomma, a Sapri si cercano vigili in grado di far rispettare le regole; se poi siano anche intransigenti e più capaci di trovare irregolarità sul territorio, allora lo scatto di carriera arriverà più facilmente.
Per quanto a mia conoscenza se non sono intervenute altri riferimenti: …………………………………. Il conferimento dell’incarico di Vice-Comandante della Polizia Municipale non rientra nelle funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo, ma costituisce atto di gestione del rapporto di lavoro, espressione della capacità privatistica dell’ente, pertanto di competenza dirigenziale. Deve rispettare i criteri di trasparenza e i titoli posseduti nel rispetto del regolamento comunale e alla normativa Regionale Campania. Solitamente, la scelta ricade su ufficiali/sottufficiali più alti in grado, dopo il Comandante, attraverso una selezione basata su anzianità di servizio, curriculum professionale, encomi e pubblicazioni professionali, garantendo i principi di imparzialità.
In assenza di una specifica regolamentazione, il ruolo viene attribuito preferibilmente alla figura di grado più elevato, rispettando la gerarchia.