La violenta ondata di maltempo che ha colpito la Campania nelle ultime ore sta progressivamente abbandonando il territorio regionale, lasciando spazio a un deciso miglioramento delle condizioni atmosferiche. Tuttavia, il cessato allarme non riguarda l’intera regione: la Protezione Civile ha confermato che la criticità permane in aree specifiche a causa della fragilità del suolo.
Allerta Gialla prorogata per la Zona 4
A partire dalle ore 14:00 di oggi, l’allerta meteo cessa ufficialmente sulla quasi totalità del territorio campano. L’unica eccezione è rappresentata dalla Zona 4, che comprende l’Alta Irpinia e il Sannio. Per quest’area, il Centro Funzionale ha disposto una proroga dell’avviso di criticità idrogeologica di colore Giallo per ulteriori 24 ore, estendendo la validità del monitoraggio fino alle 14:00 di domani, sabato 4 aprile.
Rischio idrogeologico e saturazione dei suoli
La decisione di mantenere il presidio in Alta Irpinia e nel Sannio non è legata alla previsione di nuove precipitazioni. Gli esperti sottolineano, infatti, che piogge e temporali non saranno presenti in maniera rilevante. Il pericolo deriva dalla saturazione dei suoli accumulata nei giorni scorsi, che rende il terreno instabile anche in assenza di pioggia. Il rischio idrogeologico localizzato resta quindi elevato, con possibili ripercussioni sulla stabilità dei versanti.
I pericoli segnalati e le misure di prevenzione
Nelle aree interessate dalla proroga, si segnala il rischio concreto di caduta massi e fenomeni franosi. L’attenzione resta alta anche per quanto riguarda l’erosione delle sponde degli alvei e il possibile trasporto di materiali a valle.
In virtù di questo scenario, la Protezione Civile ha diramato una nota specifica agli enti locali: “Si raccomanda ai Comuni inclusi nella zona di allerta 4 (Alta Irpinia e Sannio) di continuare a mantenere attivi i Centri Operativi e di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e mitigare i fenomeni previsti anche attenzionando gli alvei”. Il monitoraggio costante dei punti critici resta la priorità per garantire la sicurezza della popolazione e delle infrastrutture.
