Ultime notizie di 'ItaliaEmondo'


Medicina: il chirurgo che progetta il trapianto di testa
Quando il corpo tradisce definitivamente un cervello che vuole ancora vivere, la resa della scienza è inevitabile. Ma nel mondo della ricerca italiana c’è chi da circa 30 anni studia per sconfiggere questa certezza. Sergio Canavero, neurochirurgo di Torino, si dice certo di poter portare a compimento quel miracoloso intervento già tentato sulle scimmie negli anni ‘70: separare una testa sana da un corpo malato per... [continua]

In memoria di Anna Colasurdo
“Ieri sera sul tardi, han suonato alla porta, ho aperto, era notte”. Nella canzone di Michele Pecora, la morte era Vestita di Bianco. Non sappiamo come fosse vestita quando è venuta a prendere la nostra amica Anna in questa triste notte d’agosto. Ma vogliamo credere che fosse bianca anche stavolta, bianca come la sua anima. ... [continua]

Il comandante Schettino e la ‘società della vergogna’
A due anni e mezzo dal suo naufragio, la Costa Concordia si avvia verso il porto di Genova per essere ridotta in mille pezzi, sottraendosi finalmente allo sguardo desolato dell’Italia e del mondo. Enorme sarcofago metà bianco e metà ruggine, la nave ha pietrificato al suo interno gli oggetti e le valigie, il cibo e le bottiglie, i soldi, i gioielli, i quadri, persino una collezione d'alta moda di Mara Parmegiani, ma soprat... [continua]

"Restiamo umani". Gaza, Israele, noi.
Cosa faceva il mondo intero mentre i nazisti sterminavano gli ebrei? A cosa pensavano? Cosa scrivevano i giornali? Di cosa si parlava? Ecco, affinchè in futuro un nostro figlio non possa rifarsi le stesse domande, è bene, è giusto, è doveroso scrivere e parlare ovunque di quello che da anni si sta verificando anche a Gaza. Perchè è questo il problema maggiore. L'incapacità di vedere oltre il no... [continua]

Mafia e processioni. Quel precedente a Castellammare
La vicenda della processione di Oppido, dove la Madonna delle Grazie è stata fatta fermare di fronte alla casa del boss del paese, sta giustamente scatenando fiumi di polemiche, svelando dell’Italia il volto più raccapricciante e triste. Le tradizioni popolari, guidate dai loro portabandiera, si fondano con il potere criminale che controlla il territorio, in un abbraccio asfissiante che non lascia scampo nemmeno alla vergogna.... [continua]

Cinema: Massimo Ranieri sará Pasolini
“Io e te ci assomigliamo molto”. Così aveva detto Pier Paolo Pasolini ad un giovanissimo Massimo Ranieri, al secolo Giovanni Calone, trovandoselo vicino in uno stadio di Roma e notando quelle guance lineari, quei capelli folti, quegli occhi profondi e pensosi. Oggi, quasi 40 anni dopo, questa somiglianza compie il suo destino e finisce al cinema, dove Ranieri interpreterà Pasolini nel film di David Grieco &lsqu... [continua]

Cinema: il fascino di Malefica e la rivincita dei cattivi
Come ampiamente predetto, il film Maleficent sta sbancando i botteghini di tutto il mondo, Italia compresa. Dopo una lunga gestazione (inizialmente la regia era stata affidata a Tim Burton), il lavoro più ambizioso della Disney moderna regala un po’ di ossigeno a un anno difficile per il grande schermo, con pochi titoli degni di nota e qualche deludente biopic. Maleficent aveva messo gli appassionati del genere in fremente attesa fin... [continua]

Elezioni: perché a Perugia è finito il dominio di sinistra 
Fra le cosiddette ‘roccaforti rosse’, le città dove le amministrative finiscono sempre allo stesso modo, Perugia aveva un posto di riguardo. Dalla nascita della Repubblica in poi, il capoluogo umbro è stato sempre amministrato da sindaci e giunte di sinistra, in un monopolio capillare e inscalfibile tipico delle regioni del centro Italia. ... [continua]

Elezioni: in Europa vince il voto di protesta (Italia esclusa)
Vittoria degli euroscettici, successo della sinistra greca, trionfo del Pd in Italia, ennesimo flop dei sondaggi. Le elezioni europee più sorprendenti della storia non stravolgono tanto il nuovo parlamento quanto le certezze dei singoli paesi.... [continua]

Come gli inglesi danno una seconda vita agli oggetti usati
Che il mondo sia sempre più saturo di prodotti dalla vita breve è stato ripetuto in ogni forma. Il ciclo economico si nutre di oggetti nuovi e ha poca pietà di quelli vecchi, perché non remunerano le imprese e non regalano al consumatore il piacere immediato dell’acquisto. Certo il consumo del futile, piaccia o no, è ancora il sale dell’occupazione. Ma è ugualmente vero che sfruttare al massim... [continua]

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