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Allarme violenza sugli animali ad Agropoli: i cittadini chiedono risposte alle autorità

Cresce la tensione ad Agropoli dopo l'uccisione di un gatto con aria compressa e i sospetti avvelenamenti. Cittadini e associazioni denunciano l'inerzia delle indagini e chiedono controlli immediati

Di: Redazione Infocilento
Pubblicato il: 04/04/2026
Aggiornato il: 04/04/2026
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Attraverso un nuovo sollecito, l’organizzazione Attivismo by Progetto Vegan ha riacceso i riflettori su una serie di episodi di presunta violenza sugli animali, denunciando quella che appare come una pericolosa escalation nel territorio cilentano.

L’episodio di via Italo Calvino e le indagini in corso

Il caso più emblematico risale ai primi giorni di febbraio 2026, quando in via Italo Calvino un gattino è stato brutalmente ucciso con un colpo di pistola ad aria compressa. L’episodio, che all’epoca aveva suscitato uno shock profondo nella cittadinanza, rimane tuttora avvolto nell’incertezza.

Precedenti e sospetti avvelenamenti nel Salernitano

Questo non sembra essere un caso isolato, ma si inserisce in un quadro più ampio. Già nel 2025 era stata presentata una denuncia formale per il sospetto avvelenamento di una colonia felina, a seguito del ritrovamento di sostanze tossiche nelle ciotole destinate agli animali. Fenomeni analoghi sono stati documentati in diversi comuni della provincia di Salerno, dove numerosi gatti sono stati rinvenuti morti o gravemente intossicati. Queste evidenze suggeriscono l’esistenza di un fenomeno diffuso che richiede una strategia di contrasto coordinata a livello provinciale.

La denuncia di inerzia e il rischio di escalation

Secondo quanto riportato nel sollecito inviato dall’associazione alle Autorità competenti, il permanere di questa situazione configura una possibile escalation di violenza. La mancanza di interventi risolutivi e di aggiornamenti costanti viene percepita come una forma di “grave inerzia amministrativa”. Nel documento si legge chiaramente che “l’assenza di risposte e di interventi concreti, a fronte di episodi reiterati e documentati, evidenzia un quadro di grave inerzia amministrativa”. Il timore è che l’assenza di conseguenze legali per i responsabili possa incoraggiare nuovi e più gravi atti criminali, minando non solo il benessere animale ma la stessa sicurezza pubblica.

Le richieste alle istituzioni: sicurezza e prevenzione

Le richieste rivolte alle autorità da parte di Progetto Vegan sono chiare e vertono su quattro punti fondamentali: la trasparenza sullo stato delle indagini, il rafforzamento dei controlli sul territorio, l’attivazione di sistemi di videosorveglianza nelle aree sensibili e una presa di posizione ufficiale da parte delle istituzioni.

Un dovere di civiltà non più differibile

La protezione degli animali è vista come un pilastro fondamentale del vivere civile. Il documento di sollecito conclude con un monito alle istituzioni locali: “La tutela degli animali è misura concreta del livello di civiltà di un territorio e della responsabilità delle sue istituzioni. La protezione dei più vulnerabili rappresenta un dovere pubblico non differibile”. In assenza di riscontri entro i termini di legge, la segnalazione verrà inoltrata alle autorità prefettizie e nazionali per verificare eventuali responsabilità nella gestione delle attività di prevenzione.

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