Il presidente del Consiglio comunale di Capaccio Paestum, Angelo Quaglia, ha convocato il prossimo Consiglio in sessione ordinaria per giovedì 20 agosto alle ore 10.30 in prima convocazione. Qualora non si raggiungesse il numero legale, la seconda convocazione è prevista per venerdì 21 agosto alle 18.30.
Tensioni nella maggioranza e nuova convocazione dell’Assise
La maggioranza, guidata dal Sindaco Gaetano Paolino, sembra prepararsi ad affrontare una fase di evidente tensione anche alla luce delle posizioni assunte pochi giorni fa dalla Consigliera di maggioranza Adele Renna che ha disertato l’ultimo Consiglio Comunale prendendo le distanze da alcune posizioni del Sindaco.
La Giunta revoca la proposta di Piano Urbanistico Comunale
Contemporaneamente, sul fronte del Piano Urbanistico Comunale arriva una decisione destinata a far discutere: la Giunta, riunitasi questa mattina, ha revocato la proposta di PUC, disponendo l’avvio di un nuovo iter. Un lavoro durato a lungo, che ha vissuto un’articolata fase di incontro con i cittadini, ora in fase di arresto.
A poco più di un mese dall’adozione, la Giunta comunale ha deciso di revocare la proposta di PUC approvata con la delibera 263 del 29 giugno, che aveva dato avvio alla fase di deposito e osservazioni ed è stato disposto l’avvio delle procedure per arrivare a una nuova proposta. La revoca è stata adottata in autotutela ai sensi dell’articolo 21-quinquies della legge 241/1990.
Le motivazioni e le criticità evidenziate dal Sindaco
La motivazioni dietro ad una decisione cosi importante sono state scritte in una relazione di tredici pagine firmata dal sindaco, nella quale sono stati vagliati gli elaborati della proposta.Il documento evidenzia diverse criticità e scostamenti rispetto agli indirizzi politici precedentemente fissati dall’amministrazione.
Tra gli aspetti analizzati figurano punti su Capaccio Scalo, il Capoluogo, sulla fascia costiera, sula mobilità, sula distribuzione degli alloggi, sulla riqualificazione urbana e sulo sviluppo turistico.
Nella relazione si sostiene che gli indirizzi politici non siano stati adequately tradotti nella proposta ritenuta “riduttiva rispetto alla manifesta volontà programmatica” dell’amministrazione.Un passaggio che pesa, considerando che il PUC rappresenta uno degli strumenti destinati a incidere maggiormente sul futuro urbanistico, economico e territoriale della città.
Lo scenario politico e il futuro dell’amministrazione
E così, mentre il Consiglio comunale si prepara a discutere provvedimenti amministrativi già calendarizzati, la maggioranza si trova a dover gestire, contemporaneamente, una partita urbanistica che, dopo tanta fatica, sembra ripartire praticamente da zero.
Non sarà il prossimo Consiglio Comunale a dover votare la revoca del PUC: la revoca è già stata deliberata dalla Giunta. Ma il dato politico resta di assoluto rilievo. A Capaccio Paestum l’approvazione del PUC doveva rappresentare una svolta storica ed ora il dato è che la proposta di Piano Urbanistico adottata a fine giugno, pubblicata sul BURC e avviata alla fase delle osservazioni, è stata ritirata dopo un approfondimento dello stesso Sindaco che ha portato alla luce criticità ritenute tali da rendere necessario un nuovo percorso.
Capaccio Paestum, dunque, entra nella seconda metà di agosto con una maggioranza che ha preso le distanze dalle scelte di Paolino e che ora chiede risposte urgenti anche riguardo alla scelta del primo cittadino di continuare a lavorare con una Giunta tecnica e non con una Giunta composta da consiglieri eletti e con la questione PUC da riaprire.
Le prossime settimane saranno fondamentali per capire come potrebbe delinearsi il futuro politico-amministrativo della Città dei Templi.
