Due salme in avanzato stato di decomposizione e un tragico interrogativo sulle ultime ore di vita di due congiunti. La scoperta effettuata all’interno di un appartamento in piazzale Divina Provvidenza, a Portici, contorna di mistero la morte del quarantaquattrenne Luca Taddeo, originario di Vallo della Lucania, e di sua zia di 82 anni. L’ipotesi principale al vaglio degli inquirenti suggerisce una catena di eventi drammatica, scaturita da un improvviso problema di salute del nipote che avrebbe lasciato l’anziana priva di assistenza.
Il rinvenimento e l’allarme dei vicini
A far scattare le operazioni di soccorso è stata la segnalazione dei condomini, insospettiti dall’assenza prolungata di notizie da parte dei due residenti e da anomalie provenienti dall’abitazione. L’intervento congiunto dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco ha permesso l’accesso forzato all’immobile, rivelando la drammatica scena.
All’interno dell’appartamento i militari hanno rinvenuto i resti dei due familiari. L’anziana donna, con quadri clinici e condizioni fisiche pregresse già complessi, necessitava del supporto costante del nipote, trasferitosi appositamente dal Cilento nel comune vesuviano per prestare le necessarie cure quotidiane.
Le ipotesi investigative e il ruolo dell’autopsia
Gli elementi raccolti nella prima fase dei rilievi non mostrano segni evidenti di aggressione o violenza sulle salme. La pista maggiormente accreditata descrive un tragico incastro di fatalità: Taddeo, attualmente disoccupato, sarebbe stato stroncato da un malore improvviso che gli avrebbe impedito di prestare soccorso o chiedere aiuto.
Di conseguenza, l’ottantaduenne, rimasta sola e incapace di provvedere a se stessa a causa delle precarie condizioni di salute, sarebbe deceduta a breve distanza di tempo. L’esame autoptico, disposto dall’autorità giudiziaria sulle due salme, servirà a chiarire la datazione precisa dei decessi e a determinare le cause scientifiche del doppio lutto.
Il cordoglio della comunità cilentana
La notizia del ritrovamento ha raggiunto rapidamente il Cilento, destando profondo sconcerto a Vallo della Lucania, centro d’origine del quarantaquattrenne. Il legame tra il giovane e il territorio natio è rimasto saldo nel tempo, rendendo la vicenda un motivo di forte dolore per la comunità locale, colpita dalle circostanze in cui si è consumata la perdita. Le indagini proseguiranno fino al deposito dei risultati medico-legali per offrire un quadro definitivo sull’accaduto.
