Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Sanità nel Cilento, Auricchio fa il punto: “Roccadaspide è una piccola cittadella della salute”
    19 Giugno 2026
    Vertenza Bamar
    Vertenza Bamar Italia a Salerno: nuova fase di tensione per 14 lavoratori. La Cisal chiede un confronto urgente
    19 Giugno 2026
    Aquara: lo straziante addio a Stefano Minella, il 36enne deceduto in un incidente stradale
    19 Giugno 2026
    Polizia locale
    Caos Polizia Locale a Eboli, CISL FP lancia l’allarme: “Grave carenza d’organico, serve un confronto immediato”
    19 Giugno 2026
    Gisella Botticchio
    Sanità nel Cilento, il Comitato 8 Agosto annuncia una nuova mobilitazione per il Pronto soccorso di Agropoli
    19 Giugno 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Pistola e droga
    Blitz della Polizia a Salerno: sequestrati 107 grammi di cocaina e una pistola giocattolo
    19 Giugno 2026
    Processo Vassallo, assolto Ridosso. La famiglia del sindaco pescatore: “amareggiati”
    19 Giugno 2026
    Carabinieri Vallo della Lucania
    Anziano narcotizzato in casa dopo l’incontro sui social: arrestata una 26enne a Vallo della Lucania
    19 Giugno 2026
    Incidente Salerno
    Tragedia a Salerno, scontro nella notte in corso Garibaldi: muore un ragazzo di 15 anni
    19 Giugno 2026
    Polizia
    Contrasti all’immigrazione irregolare a Salerno: espulso cittadino gambiano con precedenti
    19 Giugno 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Municipio Capaccio Paestum
    Scontro sul PUC a Capaccio Paestum: l’opposizione scrive al Prefetto per chiedere la trasparenza degli atti
    19 Giugno 2026
    Ospedale Agropoli
    Sanità nel Cilento, scontro sulla proposta di una seconda Asl: l’opposizione di Agropoli chiede chiarezza sul futuro dell’ospedale
    19 Giugno 2026
    Legge elettorale: la Provincia di Salerno approva la mozione contro il Rosatellum. “Restituire il voto ai cittadini”
    18 Giugno 2026
    Rosario Carione
    Riforma elettorale, dal Consiglio Provinciale di Salerno parte la spinta per il ritorno alle preferenze
    17 Giugno 2026
    Ospedale di Agropoli
    Novità per l’ospedale di Agropoli, la Provincia approva la mozione sul pronto soccorso
    17 Giugno 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Francobollo Isola di Licosa
    L’Isola di Licosa celebrata in un francobollo: entra nel patrimonio naturalistico di Poste Italiane
    19 Giugno 2026
    Ciclista sulla superstrada tra Cuccaro Vetere e Ceraso
    7 Giugno 2026
    Da Sapri a Roma a piedi: l’impresa da 450 km di Filippo Alaa Eddin
    6 Giugno 2026
    Ispani in festa, la comunità di San Cristoforo abbraccia nonna Ida per i suoi 100 anni
    5 Giugno 2026
    Castellabate in festa per Carolina Di Luccia: la cittadina di San Marco compie 101 anni
    4 Giugno 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Calciomercato Gelbison, ufficiale l’arrivo di Daniele Altobelli: un colpo da professionista per la difesa
    18 Giugno 2026
    Pierpaolo Polino
    Dalla provincia di Salerno ai Mondiali: Pierpaolo Polino negli Usa nello staff di Montella
    18 Giugno 2026
    Box
    Grande pugilato a Eboli: dieci match olimpici al PalaDirceu tra sport e inclusione
    18 Giugno 2026
    Centenario Ebolitano
    Ebolitana, rivoluzione per la Serie D: i nomi per panchina e dirigenza
    18 Giugno 2026
    Santa Maria, Margiotta rompe il silenzio: “Stagione amara, ma sono pronto a ripartire”
    16 Giugno 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Piano Vetrale celebra il Teatro: al via la II Rassegna Teatrale del Parco
    19 Giugno 2026
    atena lucana
    Atena Lucana si trasforma in un museo a cielo aperto: al via la mostra diffusa Opera Paese
    18 Giugno 2026
    Acciaroli
    Vinammare ad Acciaroli: la prima edizione del festival dei vini costieri del Mediterraneo
    18 Giugno 2026
    Maracuoccio
    Lentiscosa: tutto pronto per la Festa del Maracuoccio, due giorni tra gusto, tradizione e divertimento
    17 Giugno 2026
    La notte degli osti 2026 a Eboli: il fascino delle osterie tra eccellenze enogastronomiche, cinema e musica
    17 Giugno 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Attualità

Ecomafia 2019 Campania. Ecco i numeri delle illegalità ambientali nel report di Legambiente

Il 14,4% dei reati ambientali in Italia si registrano nella nostra regione: 27 al giorno 89 clan gestiscono la mattanza ambientale in Campania

Redazione Infocilento
04/07/2019 12:35 PM
Condividi

La Campania sempre più capitale dell’ecomafia. Una mattanza silenziosa ed invisibile che con veleni e cemento commette omicidi differiti nel tempo. Ventisette reati al giorno, per un totale di 3.862 reati accertati di illegalità ambientale, il 14,4% del totale nazionale, con 4.279 persone denunciate e 24 arrestate, cui si aggiungono 1.520 sequestri. Un affare gestito da 89 clan criminali.

Per il 25esimo anno consecutivo, la Campania è maglia nera nell’illegalità ambientale, nel ciclo dei rifiuti e del cemento. Il verdetto senza appello arriva dal rapporto “Ecomafia 2019. Le storie e i numeri della criminalità ambientale in Italia”, raccolti da Legambiente nel suo report annuale dedicato alle illegalità ambientali. Una regione ancora sotto l’attacco spietato degli ecocriminali. Cresce nel 2018 il numero di reati relativi sia al ciclo del cemento sia a quello dei rifiuti, mentre diminuiscono dell’11% rispetto al 2017 i reati ambientali complessivi, ma per una ragione specifica: il crollo del numero degli incendi boschivi, che avevano raggiunto livelli record in un anno davvero horribilis per il nostro patrimonio forestale. La provincia con il numero più alto di illeciti ambientali si conferma Napoli (1.360), poi Roma (1.037), Bari (711), Palermo (671) e Avellino (667). Considerando l’arco temporale dal 1997 al 2018 i reati ambientali accertati in Campania sono diventati 93.792 con 77.439 persone denunciate o arrestate e 26.151 sequestri effettuati.

La corruzione resta lo strumento principe, il più efficace, per aggirare le regole concepite per tutelare l’ambiente e maturare profitti illeciti. Dal 1° gennaio 2010 al 31 maggio 2019 sono ben 76 le inchieste censite da Legambiente con 638 persone denunciate e 523 arrestate e 87 sequestri effettuati.

«I numeri e le storie raccolte nel rapporto Ecomafia 2019 – commenta Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania – dimostrano inequivocabilmente che le mafie continuano a essere una minaccia per l’ambiente e gli ecosistemi avvalendosi spesso di una rete organizzata di professionisti, colletti bianchi e  pubblici dipendenti infedeli avvinti dalla corruzione. È urgente affiancare alla risposta giudiziaria, che in questi anni ha portato dei buoni risultati, una risposta politica-istituzionale ancora troppo carente. Siamo ancora in attesa di tempi e regole certe per la bonifica del territorio, di azioni concrete per la chiusura del ciclo integrato dei rifiuti che fermino quei “tour” che da sempre alimentano le ecomafie. Così come siamo in attesa delle ruspe per abbattere il cemento illegale, una delle ferite aperte della nostra regione alimentata da una classe politica che continua a proporre condoni per meri calcoli elettorali o perché, in molti casi, è direttamente coinvolta in questi fenomeni. Queste le vere priorità per l’Italia e per la Campania. Una risposta, inoltre, deve arrivare dal tessuto imprenditoriale e sociale, capace di dare alternative in termini di fatturati, profitti, creazione di lavoro e di servizi per occupare da subito gli spazi che vengono liberati dall’oppressione mafiosa ed ecocriminale. Perché la Campania – conclude Imparato di Legambiente – con le sue eccellenze può assumere un ruolo da protagonista per il rilancio dell’economia del Mezzogiorno sotto il segno dell’efficienza, dell’innovazione e della sostenibilità».

La Campania rimane saldamente la capitale del traffico illecito di rifiuti: con 1.589 infrazioni accertate (il 19,9sul totale nazionale) 1.688 persone denunciate, 20 arresti e 887 sequestri effettuati, la nostra regione consolida il suo primato nazionale. La classifica regionale vede la provincia di Napoli prima a livello nazionale, con 454 infrazioni 497 persone denunciate o arrestate e 354 sequestri, segue Avellino con 186 infrazioni accertate. Terza la provincia di Caserta con 142 infrazioni segue Salerno con 138 infrazioni accertate. Chiude la provincia di Benevento con 43 infrazioni.

Sono 119 le inchieste condotte e chiuse dalle forze dell’ordine dal febbraio 2002 al 31 maggio 2019 utilizzando il delitto di organizzazione di traffico illecito di rifiuti. Complessivamente sono state 8 le procure che si sono messe sulle tracce dei trafficanti, portando alla denuncia di 734 persone e all’arresto di 447, coinvolgendo 177 aziende. Tra le tipologie di rifiuti predilette dai trafficanti ci sono i fanghi industriali e i rifiuti speciali contenenti materiali metallici.

 Notizia positiva arriva dal forte calo dei roghi di rifiuti lo scorso anno nella Terra dei fuochi che segnano un meno 25% rispetto al 2017. Dall’altro un ancor più forte aumento dei controlli, con importanti risultati. Quasi il 50% delle aziende controllate sono state sequestrate per violazioni delle norme sui rifiuti.  In particolare, in provincia di Napoli vi sono stati oltre 317 roghi in meno rispetto al 2017, mentre in provincia di Caserta gli interventi dei Vigili del fuoco sono stati 150 in meno.

«L’unico dato positivo che registriamo in Campania è quello che riguarda la diminuzione dei roghi nella Terra dei Fuochi – aggiunge Imparato –. Di certo c’è ancora molto da fare e il fenomeno è tutt’altro che debellato, ma questo importante risultato è frutto della capacità di aver finalmente dato il via ad una cabina di regia permanente che coordina   istituzioni locali e forze di polizia in costante confronto con le associazioni ambientaliste e comitati civici,come da tempo sta facendo il viceprefetto Gerlando Iorio delegato ai roghi nella Terra dei Fuochi. È questa la strada che bisogna perseguire senza dimenticare quello che ancora resta da fare a partire dalle bonifiche».

Nel periodo gennaio-dicembre 2018, le azioni congiunte dei militari con le forze di polizia, hanno consentito di controllare 426 attività commerciali e imprenditoriali (287 in provincia di Napoli e 139 in quella di Caserta). Ben 210, quasi il 50%, sono state sequestrate (152 in provincia di Napoli e 58 in quella di Caserta). Si tratta di aziende tessili e di abbigliamento, meccaniche, edili, di lavorazione del legname, calzaturiere, di prodotti sanitari, di cosmetici, autofficine, autocarrozzerie, autodemolizioni, autolavaggi, un impianto di biomassa e persino un’azienda ittica. E nel 2019 la situazione non cambia. Nei primi cinque mesi dell’anno sono già più di 60 le aziende sequestrate per violazione di norme in materia di rifiuti. E finisce nel mirino delle forze dell’ordine anche quel mondo di smaltitori illegali dei quali si servono soprattutto le imprese in nero.

Ma l’ecomafia in Campania non riguarda solo il settore dei rifiuti. Il cemento, il movimento terra e gli appalti continuano a rivelarsi una straordinaria “lavanderia” per riciclare soldi. Millecentosessantanove. È questo il totale dei reati legati al ciclo del cemento che le forze dell’ordine hanno scoperto nel 2018 in questa regione: un numero che segna una crescita del 66,5% rispetto al dato dell’anno precedente.  Un dato che si spiega con una novità importante che contraddistingue e arricchisce questa edizione del rapporto Ecomafia. Per la prima volta, infatti, sono state conteggiate anche le infrazioni verbalizzate dal Comando carabinieri per la tutela del lavoro, in materia di sicurezza, abusivismo, caporalato nei cantieri e indebita percezione di erogazioni ai danni dello stato, guadagni ottenuti grazie a false attestazioni o omissione di informazioni alla Pubblica amministrazione. Si tratta di illeciti che hanno una rilevanza non solo in termini di violata legalità nel settore dell’edilizia, ma che dicono molto anche rispetto alla qualità costruttiva degli edifici e delle infrastrutture. Aspetti che concorrono a pieno titolo alla filiera del cemento sporco, che in Campania pesa per il 30% sul totale dell’illegalità in campo ambientale.

Considerevole è anche lo scarto rispetto alle persone denunciate, che sono state 1.677 (+91%), con un arresto. Sale anche il numero dei sequestri, che arriva a 308 il 26,7% in più. Complessivamente la Campania  si conferma la regione più esposta al fenomeno, con una quota di 50,6 immobili fuorilegge ogni cento. Se leggiamo i dati su scala provinciale, Avellino svetta in testa alla classifica nazionale con 408 infrazioni, 707 persone denunciate e 44 sequestri seguita da Napoli, seconda a livello nazionale con 317 infrazioni, 416 denunce e una persona arrestata e 144 sequestri. Terza Salerno (243 infrazioni, 243 denunce e 59 sequestri); segue Caserta con 137 infrazioni e 236 denunce e 53 sequestri. Chiude Benevento con 53 infrazioni, 67 denunce e 5 sequestri.

Infine, non vanno dimenticate le illegalità a danno degli animali, fenomeno al quale Legambiente dedica un apposito capito di Ecomafia 2019. Perché, milioni di animali continuano a essere sfruttati o uccisi a unico vantaggio dei criminali e dell’economia illegale. Considerato il dato sulla terraferma in Campania si contano un totale di 280 infrazioni accertate a danno degli animali, 218 denunce e 191 sequestri. Di poco superiori quelli relativi alle illegalità commesse a mare dove si contano 299 reati e altrettante denunce.

La classifica dell’illegalità nel ciclo del cemento in Campania

                   Provincia Infrazioni

Accertate*

Denunce* Arresti* Sequestri*

 

Avellino 408 707 0 44
Napoli 317 416 1 144
Salerno 243 243 0 59
Caserta 137 236 0 53
Benevento 53 67 0 5
Totale* 1.158 1.669 1 305

Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2018)

*esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente

La classifica dell’illegalità nel ciclo dei rifiuti in Campania

 

                   Provincia Infrazioni

Accertate*

Denunce* Arresti* Sequestri*

 

Napoli 454 490 7 354
Avellino 186 148 0 50
Caserta 142 115 3 93
Salerno 138 129 0 53
Benevento 43 31 0 34
Totale* 963 913 10 584

Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2018)

*esclusi i dati dei Carabinieri Tutela Ambiente su base provinciale

La classifica dell’illegalità a danno degli animali sulla terraferma in CAMPANIA*

                   Provincia Infrazioni Denunce Arresti Sequestri
Napoli 89 59 0 72
Caserta 72 49 2 51
Salerno 65 47 0 32
Avellino 33 59 1 17
Benevento 21 4 0 19
Totale 280 218 3 191

La classifica dell’illegalità a danno degli animali a mare in Campania*

                   Provincia                    Infrazioni                    Denunce                    Arresti                    Sequestri
                   Napoli                    250                    250                    0                    42
                   Salerno                    49                    49                    0                    11
                   Caserta                    0                    0                    0                    0
                   Totale                    299                    299                    0                    53

Fonte: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2018)

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.