La valorizzazione delle radici culturali rappresenta un tassello fondamentale per la tutela dell’identità cilentana. Il 12 agosto la piazza di Cosentini, frazione del Comune di Montecorice, ospiterà la quarta edizione della serata promossa dall’Associazione Euphória. L’iniziativa offre un’occasione per esplorare la storia locale attraverso testimonianze dirette, approfondimenti accademici e momenti artistici, confermandosi un appuntamento di rilievo per residenti e visitatori interessati alle tradizioni del territorio.
Il programma della serata e i contributi accademici
L’evento, promosso con il patrocinio del Comune di Montecorice e della Provincia di Salerno, si apre alle ore 21:00 con il primo appuntamento del ciclo Veni cca facimo nu cunto 2026, intitolato “Voci della memoria”. L’apertura è affidata alle esecuzioni musicali del Coro Euphória, le cui melodie faranno da cornice a una proiezione di immagini d’epoca dedicate al passato della comunità.
La sezione dibattito vedrà la partecipazione di figure del panorama scientifico e universitario:
- Paolo Montesperelli, già professore ordinario presso l’Università La Sapienza di Roma ed esperto di metodologia della ricerca sociale e processi culturali.
- Antonio Severino, in rappresentanza del Laboratorio interdipartimentale di Antropologia “Annabella Rossi” (DiSPaC – Università di Salerno).
Testimonianze storiche e il progetto del museo diffuso
Un passaggio centrale della manifestazione sarà riservato all’intervista con le fonti, uno spazio d’ascolto che vedrà protagonisti gli anziani del borgo, custodi della memoria storica locale.
Dall’Associazione Euphória sottolineano l’valore di questa fase: “È il momento che più ci emoziona, perché rimette al centro dell’attenzione quelle che sono per noi le fonti fondamentali per ricostruire la storia e le tradizioni”.
Nel corso dell’incontro verrà inoltre illustrato il Museo Maschkari e suoni ppe sta via, un percorso museale all’aperto sviluppato lungo le strade del paese. L’iniziativa è stata realizzata con il sostegno dell’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni per promuovere il patrimonio etno-antropologico locale.
La rievocazione storica del 20 agosto
Le attività culturali nel borgo proseguiranno il 20 agosto con la terza edizione di ‘A Zita – Scene da un matrimonio di una volta. La manifestazione consiste in una rappresentazione di teatro popolare che ricostruisce le usanze nuziali e le fasi del fidanzamento tipiche degli anni Quaranta, offrendo un’ulteriore opportunità di immersione nella storia sociale del Cilento.
