Un’infrastruttura pubblica moderna, totalmente gratuita e priva di barriere architettoniche per permettere a chiunque di godere del litorale cilentano in totale sicurezza e autonomia. Con questo obiettivo è stata inaugurata ad Ascea Marina la nuova spiaggia libera e inclusiva BETUABU. L’iniziativa risponde alla crescente esigenza di garantire un turismo accessibile e sostenibile, offrendo servizi concreti a persone con disabilità, ridotta mobilità o particolari fragilità, oltre che alle famiglie del territorio e ai turisti.
Un progetto fondato su accessibilità universale e diritti
La realizzazione di BETUABU si inserisce in un percorso strategico che coniuga inclusione sociale, sostenibilità ambientale e valori di coesione comunitaria. L’opera si pone in continuità con la visione promossa dal Comune di Ascea, legata anche alla figura di Denis Mukwege, Premio Nobel per la Pace 2018, ospite della cittadina nel corso del 2024.
L’area è stata progettata seguendo i più rigorosi criteri di accessibilità universale. Tra le dotazioni strutturali e i servizi disponibili figurano:
- Passerelle dedicate che raggiungono direttamente la battigia per facilitare il passaggio di sedie a rotelle e passeggini.
- Ausili specifici per la balneazione, che consentono un ingresso in acqua agevole e sicuro.
- Servizi igienici e spogliatoi accessibili, privi di ostacoli fisici.
- Segnaletica inclusiva ad alta leggibilità.
- Personale qualificato e volontari formati per offrire assistenza continuativa ai bagnanti.
Le dichiarazioni delle istituzioni: un’idea concreta di comunità
L’inaugurazione dello spazio pubblico rappresenta un punto di svolta per la gestione del litorale e per le politiche sociali della città.
Il Sindaco Stefano Sansone ha sottolineato il valore politico e sociale dell’intervento:
“Con BETUABU facciamo un passo concreto verso un’idea di comunità più giusta e più inclusiva. Il mare è uno dei beni più preziosi di Ascea e deve poter essere vissuto da tutti. Non parliamo solo di una spiaggia attrezzata, ma di uno spazio pubblico che afferma un principio semplice e fondamentale: nessuno deve sentirsi escluso dalla possibilità di accedere al mare, di viverlo e di sentirsi parte della nostra comunità.”
Il primo cittadino ha poi ribadito le linee guida dell’amministrazione:
“Questo progetto rappresenta molto bene la direzione che vogliamo seguire. Accessibilità, sostenibilità e accoglienza non devono restare parole astratte, ma diventare scelte concrete, servizi, luoghi e opportunità. BETUABU nasce da questo spirito e rafforza l’identità di Ascea come territorio attento alle persone, ai diritti e alla qualità della vita.”
Un contributo determinante per la nascita dell’area è arrivato dal settore delle Politiche Sociali, come evidenziato dall’Assessore Mariangela Rizzo:
“BETUABU è un progetto che mette al centro le persone e il diritto di ciascuno a vivere il mare con autonomia, serenità e dignità. Abbiamo lavorato perché questo spazio non fosse soltanto accessibile, ma realmente accogliente, capace di rispondere ai bisogni di chi spesso incontra ostacoli anche nelle esperienze più semplici della vita quotidiana.”
L’Assessore ha infine ricordato la rete di cooperazione che ha reso possibile l’intervento:
“Ringrazio MO.VI.CA APS, la Misericordia di Ascea, gli uffici comunali, i volontari e tutte le persone che hanno contribuito a trasformare un’idea in uno spazio concreto, pubblico e gratuito. L’inclusione si costruisce così: con servizi reali, attenzione, collaborazione e presenza sul territorio.”
Un modello per il turismo accessibile nel Cilento
L’apertura della spiaggia BETUABU posiziona Ascea tra le destinazioni all’avanguardia nell’ambito dell’accoglienza e dell’abbattimento delle barriere. L’integrazione tra strutture pubbliche gratuite, supporto del terzo settore e formazione del personale permette di trasformare la costa in un luogo di reale integrazione sociale, migliorando la fruibilità turistica per un pubblico sempre più ampio.
