Mercoledì 5 agosto 2026, alle ore 18:30, in Piazza Canonico Iannuzzi, l’Associazione “Radici VDA” – APS promuove l’iniziativa “Valle dell’Angelo e i Sapori del Cilento Antico – Alimentazione, salute, territorio e memoria delle aree interne”. L’incontro riunirà rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico e delle eccellenze del territorio per riflettere sul valore dell’alimentazione tradizionale come patrimonio culturale e leva di sviluppo delle aree interne.
La presentazione de I Quaderni di Radici
Nel corso della serata sarà presentato lo studio “Valle dell’Angelo e i Sapori del Cilento Antico”, primo numero della collana I Quaderni di Radici. Il volume è frutto di un lavoro di ricerca, raccolta di testimonianze e approfondimento scientifico volto a documentare le tradizioni alimentari del borgo, la biodiversità locale e il legame tra dieta, salute e identità culturale. L’iniziativa si articolerà in una tavola rotonda istituzionale dedicata alle prospettive delle aree interne e in una seconda parte scientifica, con gli interventi di studiosi ed esperti che illustreranno i risultati della ricerca.
La riflessione del presidente Gianpiero D’Andrea
«Nel raccogliere le testimonianze degli anziani del nostro paese abbiamo compreso una cosa che ci ha profondamente colpiti: la parola mangiare aveva un significato molto diverso da quello che le attribuiamo oggi. Non indicava soltanto il nutrirsi. Era il momento in cui la famiglia si riuniva, si condividevano il lavoro della giornata, si progettava il futuro, si trasmettevano valori, si educavano i figli e si rafforzava il senso di appartenenza alla comunità. Attorno alla tavola ruotava l’intera vita del paese: l’agricoltura, le produzioni locali, l’economia delle famiglie, la solidarietà tra vicini e il rispetto per ciò che la terra offriva. Il cibo era cultura, memoria e identità».
Trasformare la memoria in opportunità
«Oggi vogliamo restituire a quel patrimonio il valore che merita. Non con nostalgia, ma con la consapevolezza che proprio da quelle radici possono nascere nuove opportunità di sviluppo per i nostri territori. Con questo studio abbiamo cercato di dare voce a chi quella storia l’ha vissuta, affinché non venga dimenticata e possa diventare un’eredità per le nuove generazioni». Il Presidente conclude sottolineando come l’obiettivo dell’Associazione Radici VDA sia quello di trasformare la memoria in un motore di crescita culturale, sociale e turistica, valorizzando il patrimonio immateriale di Valle dell’Angelo e dell’intero Cilento interno.
