Le acque del Golfo di Policastro, in particolare quelle al largo della frazione costiera di Scario, sono state teatro di un’ulteriore operazione della Marina Militare per la bonifica da ordigni risalenti al Secondo Conflitto Mondiale.
Nei giorni scorsi, gli uomini del nucleo SDAI (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) di Napoli sono intervenuti direttamente in mare, provvedendo al recupero e al successivo brillamento dei residuati bellici individuati nei fondali.
L’intervento del nucleo SDAI di Napoli e l’avvio nel 2023
L’intervento si inserisce in un piano articolato di messa in sicurezza dell’area marittima, come spiegato dai vertici del nucleo operativo:
“Abbiamo dapprima proceduto con il recupero degli ordigni inesplosi – ha affermato il Tenente di Vascello del Nucleo SDAI di Napoli, Eros Tofanelli –. Una procedura iniziata a seguito della segnalazione della presenza degli ordigni effettuata dalla Guardia Costiera e comunicata successivamente dalla Prefettura di Salerno.”
Interessata un’area di 15mila metri quadrati a Scario
Le operazioni di bonifica si concentrano in uno specchio d’acqua particolarmente rilevante dal punto di vista turistico e marittimo:
“L’area interessata dall’avvistamento è quella antistante il Lungomare Marconi. Si tratta di una zona molto estesa, di circa 15mila metri quadrati. L’intera operazione è partita nel 2023 e cercheremo di concludere la bonifica, con la rimozione di tutti gli ordigni e la loro neutralizzazione, nel più breve tempo possibile” ha concluso Tofanelli.
