Il Comune di Sapri si appresta a definire il nuovo Piano Attuativo di Utilizzazione delle Aree Demaniali (PAD), uno strumento fondamentale che determinerà la gestione, l’accesso e la fruibilità del litorale nei prossimi anni. Una fase delicata che richiede la massima attenzione da parte della comunità, dato il potenziale impatto sulle aree pubbliche e sulla qualità dei servizi offerti.
Osservazioni critiche e proposte di miglioramento
Il consigliere comunale del gruppo “SiAmo Sapri”, Emanuele Vita, ha protocollato ufficialmente le proprie osservazioni e proposte, sollevando questioni tecniche e sociali di rilievo. Il suo intervento mira a garantire che la gestione del litorale rispetti il principio fondamentale secondo cui “il mare è di tutti e di nessuno in particolare”.
Tra i punti sollevati spicca la richiesta di proroga dei termini per la presentazione delle osservazioni. Data la complessità tecnica degli elaborati, resi disponibili solo in formato digitale, Vita ha chiesto un supplemento di tempo di almeno 30 giorni per permettere a cittadini e associazioni di analizzare compiutamente il piano. È stata inoltre rilevata l’assenza di una Valutazione Ambientale Strategica (VAS) o della relativa verifica di assoggettabilità, documenti necessari per interventi che possono avere impatti significativi sull’ambiente.
Accessibilità e fruizione pubblica del litorale
Il piano proposto richiede, secondo il consigliere, una revisione profonda per assicurare una reale inclusività. In merito alle barriere architettoniche, Vita sottolinea che l’attuale proposta rischia di tradursi in semplici enunciati di principio. È necessaria l’individuazione puntuale di varchi di accesso, coperture finanziarie certe e un cronoprogramma vincolante.
Sul fronte dell’accessibilità per le persone con disabilità, la proposta attuale è ritenuta insufficiente: “Si chiede che venga valutato un ampliamento della superficie dedicata alle persone con disabilità e una sua distribuzione su più tratti del litorale, anziché in un’unica localizzazione”.
Il consigliere avanza inoltre proposte migliorative ispirate a buone pratiche già sperimentate in altri comuni costieri, tra cui:
- La garanzia di una quota minima di spiaggia libera distribuita in tutte le dieci zone omogenee individuate, evitando la concentrazione di aree private solo nei tratti più pregiati.
- L’introduzione di convenzioni sociali con tariffe agevolate per i residenti, anziani e famiglie numerose, sul modello adottato da altre amministrazioni.
- L’attivazione di un tavolo di co-programmazione con le associazioni di cittadini e il Terzo Settore prima dell’approvazione definitiva, per garantire una gestione realmente condivisa del bene comune.
Il documento presentato chiede infine maggiore trasparenza nella pubblicazione dei dati cartografici e nella definizione dei lotti, con l’obiettivo di prevenire criticità nelle procedure di gara e tutelare il diritto dei cittadini alla libera fruizione del demanio marittimo.
