Il Festival Iolanda Cappuccio delle Tre Muse torna a Pisciotta per la sua seconda edizione, consolidando un legame profondo tra espressione artistica, valorizzazione del territorio e impegno sociale. L’evento, curato dall’Associazione culturale onlus Iolanda e guidato dalla presidente Maria Marsicano, si terrà il 16 agosto 2026 alle ore 20:00 nella cornice di Piazzetta del Carmine. La manifestazione amplia i propri orizzonti inserendo nuove categorie espressive e dedicando uno spazio significativo alla memoria storica e alla beneficenza internazionale.
Le novità artistiche e l’omaggio alla storia dell’emigrazione
Il programma di quest’anno introduce importanti elementi di novità nel panorama delle discipline ammesse. Accanto a poesia, pittura e fotografia, il festival accoglie per la prima volta la scultura, offrendo una piattaforma agli autori che operano attraverso la materia.
La variazione strutturale più rilevante è rappresentata dall’istituzione di una sezione interamente incentrata sulla storia dell’emigrazione. Questa scelta nasce da un’esigenza culturale e personale della presidente Marsicano, legata alle vicende della propria famiglia e alla volontà di preservare le testimonianze di chi ha lasciato il Cilento e il territorio nazionale.
La sezione intende raccogliere biografie, memorie e documenti relativi ai flussi migratori, con un focus specifico sui legami storici tra la Campania e l’America Latina.
Solidarietà per il Venezuela e valorizzazione del Cilento
Il festival assume una chiara impronta etica attraverso un’iniziativa di sostegno concreto rivolta al Venezuela, nazione che storicamente ha ospitato una numerosa comunità di corregionali e che attualmente versa in condizioni di emergenza. L’organizzazione ha stabilito che una percentuale delle quote di adesione versate dai partecipanti adulti verrà devoluta in beneficenza per supportare i cittadini venezuelani colpiti da recenti calamità.
“Crediamo profondamente che la cultura non sia soltanto espressione artistica, ma anche responsabilità, memoria e attenzione verso il prossimo. L’arte trova il suo significato più autentico quando riesce a unire le persone e a tendere una mano a chi soffre” ha dichiarato la professoressa Maria Marsicano, sottolineando la duplice funzione dell’evento.
Oltre alla componente solidale, la manifestazione si propone come strumento di promozione turistica e ambientale per il comune di Pisciotta. Le opere e i testi presentati dai concorrenti diventeranno un veicolo per far conoscere il patrimonio locale, caratterizzato dagli uliveti secolari della varietà pisciottana, dai borghi storici e dai sentieri naturalistici del Cilento.
Le categorie in concorso e le modalità di partecipazione
Gli autori e i creativi hanno la possibilità di candidarsi all’interno di sei aree tematiche distinte, strutturate per accogliere diverse forme di talento:
- Sezione A – Poesia lirica: componimenti in lingua italiana o in dialetto provvisti di traduzione, a tema libero.
- Sezione B – Poesia-preghiera: testi focalizzati sulla dimensione spirituale.
- Sezione C – Pittura: opere eseguite con qualunque tecnica pittorica.
- Sezione D – Fotografia: immagini digitali correlate da un titolo e da un testo esplicativo.
- Sezione E – Scultura: produzioni plastiche realizzate con materiali a scelta dell’artista.
- Sezione F – Storia di un emigrante: narrazioni e ricostruzioni documentali dedicate alle esperienze dei migranti cilentani e italiani, con particolare attenzione alle rotte verso il Venezuela.
La giuria valuterà gli elaborati valorizzando l’originalità e la capacità di trasmettere l’identità culturale e sociale del territorio.
