Il Comune di Montano Antilia, guidato dal sindaco Luciano Trivelli, punta a intercettare nuove risorse destinate al settore culturale. L’amministrazione ha risposto all’avviso pubblico regionale per l’accesso ai contributi a sostegno dei Musei e delle Raccolte Museali di Ente Locale e d’interesse locale per l’esercizio finanziario 2026, candidando a finanziamento il progetto “Vivere il Museo”, che prevede una spesa complessiva di 20.000 euro.
La proposta progettuale e il cronoprogramma delle attività
La proposta progettuale mira a potenziare le dotazioni della struttura attraverso l’acquisto di kit di attrezzi manuali per la lavorazione del legno e materiali naturali (seghetti, lime, martelli, pinze, coltellini), materiali per il riciclo creativo, strumentazione per laboratori di riproduzione dei giocattoli, attrezzature di sicurezza, arredi funzionali (tavoli modulari, sedute, scaffalature) e kit multimediali per la documentazione delle attività.
L’amministrazione si impegnerà nel rispetto dei tempi indicati nel cronoprogramma. A partire dalla fine di settembre e fino alla prima metà di ottobre, è prevista l’attivazione dei primi moduli laboratoriali dedicati al giocattolo povero, al riciclo creativo, all’artigianato e alla cultura materiale.
Il Museo del Giocattolo Povero: memoria di un mondo rurale
Il Museo del Giocattolo Povero del mondo rurale, situato nella frazione di Massicelle e istituito nel 1999, raccoglie ricostruzioni e oggetti originali utilizzati in passato. In questo luogo emerge l’estro creativo dei ragazzi di un tempo, capaci di inventarsi giochi utilizzando materiali poveri a loro disposizione, come residui di corde e legni. Dagli strumenti musicali agli antenati del monopattino, fino alle bellissime pupe di pezza: si tratta di giochi di una semplicità commovente e perfettamente compatibili con l’ambiente, in un’epoca in cui la plastica non era ancora concepita.
Didattica, tradizione e il Festival del Gioco
Particolarmente interessanti sono gli spazi destinati alla didattica, dove periodicamente si svolgono laboratori grazie alle attività delle scuole territoriali. La struttura dispone inoltre di una biblioteca e di una sala proiezione per eventi, che negli anni scorsi ha ospitato il Festival internazionale del gioco e del giocattolo di tradizione, rivolto alle scuole primarie e secondarie. I partecipanti al festival venivano coinvolti in giochi tradizionali come il lancio dello strummolo, le furrianughe, lo sciuttapanni, la carruzzella, i quattro cantoni e la ruzzola. Un’iniziativa di grande valore, che permette un recupero e uno scambio significativo sia nel linguaggio che nella memoria collettiva.
