È bastata una sola notte di maltempo per rimettere in ginocchio il territorio cilentano, svelando ancora una volta le fragilità strutturali di un comprensorio troppo spesso vulnerabile. La pioggia battente, arrivata improvvisa dopo mesi di una siccità pesante e prolungata interrotta soltanto da sporadici episodi, ha scaricato al suolo quantitativi d’acqua notevoli. Il risultato immediato si è tradotto in fango, frane e in un blocco della viabilità lungo alcune arterie.
Blocco e riapertura della Mingardina
La situazione più critica si è registrata lungo la Mingardina, l’asse viario strategico che garantisce il collegamento tra le rinomate località costiere di Palinuro e Marina di Camerota con Poderia e con lo svincolo della Cilentana. Una strada vitale, percorsa ogni giorno da centinaia di pendolari, lavoratori e studenti. Proprio qui, all’imbocco di una galleria nei pressi di San Severino di Centola, il maltempo di ieri ha provocato il distacco di materiale da un costone adiacente. Fango e detriti si sono riversati sulla carreggiata, bloccando completamente il traffico veicolare. Sul posto è intervenuta tempestivamente la polizia municipale di Celle di Bulgheria, guidata dal comandante Giovanni Lungo, che ha disposto lo stop immediato alla circolazione per tutelare gli automobilisti in transito. Successivamente, grazie all’intervento dei tecnici della Provincia di Salerno, ente competente per l’arteria, si è proceduto alla rimozione della frana e alla bonifica del tratto, consentendo la riapertura in sicurezza della strada nella tarda mattinata.
Disagi e allagamenti a Capaccio Capoluogo
Spostando lo sguardo più a nord, le precipitazioni intense hanno messo a dura prova la tenuta del sistema di scolo a Capaccio Capoluogo. Le strade principali sono state letteralmente invase da un fiume di acqua e fango, rendendo estremamente rischioso e difficoltoso il transito dei veicoli. La massa accumulata ha trascinato a valle rami, pietrisco e detriti, creando pericolosi ristagni nei pressi delle abitazioni e disagi pesanti per chi aveva auto in sosta o in movimento. L’impegno degli operai comunali ha permesso di arginare i danni e ripristinare le condizioni di sicurezza.
Smottamenti e danni nel Cilento interno
Le criticità non hanno risparmiato l’entroterra cilentano, colpito da smottamenti sulle strade provinciali. A Magliano Vetere, invece, a creare apprensione è stato il vento: forti raffiche hanno spezzato un albero ad alto fusto, crollato rovinosamente su alcune vetture in sosta e provocando ingenti danni materiali.
La richiesta di un piano straordinario di manutenzione
Il miglioramento delle condizioni meteo nel corso della giornata ha riportato la calma, ma tra i cittadini e gli amministratori locali resta altissima la preoccupazione. Da più parti si torna a invocare un piano straordinario di manutenzione del territorio, che preveda la pulizia costante di canali, corsi d’acqua, tombini e caditoie, ormai incapaci di assorbire la furia delle piogge autunnali.
