Il ricordo e la presenza di San Carlo Acutis sono sempre vivi nella comunità di Centola, dove il giovane santo ha trascorso parte della sua infanzia. Lo testimonia la “due giorni” dedicata proprio alla sua vita e ai suoi insegnamenti, che continuano a riecheggiare tra le stradine del piccolo borgo collinare del capoluogo cilentano.
L’evento è stato impreziosito dalla presenza di Monsignor Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi, il quale, oltre a presentare il suo libro “Il cuore nascosto del Cantico” — un’opera che conduce alla profonda spiritualità del Cantico delle Creature di San Francesco —, ha visitato i luoghi in cui il giovane Carlo è in parte cresciuto, a seguito della Celebrazione Eucaristica tenutasi nella chiesa di San Nicola di Mira.
La testimonianza di Monsignor Domenico Sorrentino
“Sono appena rientrato dall’America, dove sono stato insieme a migliaia di giovani, e ho sentito quanto il nostro Carlo sia amato”, ha affermato Monsignor Sorrentino. “Sono venuto per la prima volta qui a Centola: sapevo di queste radici di Carlo, ma mi impressionano la sensibilità, il ricordo e l’affetto che questa comunità dimostra per lui. Carlo ha lasciato il segno e la comunità non lo ha dimenticato”.
L’impegno dell’associazione “Tantum Ergo Carlo Acutis”
Ad organizzare le due giornate è stata l’associazione “Tantum Ergo Carlo Acutis”.
“Ringrazio Sua Eccellenza Monsignor Sorrentino per la sua presenza qui a Centola; ci teneva tanto a visitare il nostro paese”, ha aggiunto Nicola Valente, presidente dell’associazione. “È stato davvero emozionante averlo nella nostra comunità, che si lega così ad Assisi, luogo frequentato da Carlo. Ringrazio anche il nostro vescovo, Monsignor Vincenzo Calvosa, per la sua presenza tra noi e il nostro parroco, Don Walter Santomauro, per la sua indispensabile collaborazione”.
