La crisi politica a Eboli raggiunge un nuovo punto di rottura. Con una nota stampa, la consigliera di maggioranza Marianna Villecco ha ufficializzato la sua decisione di non partecipare alla seduta del Consiglio comunale. La scelta giunge al termine di una fase di stallo prolungata, segnata da tensioni interne e tentativi infruttuosi di ricomposizione degli equilibri in giunta.
Il fallimento del rimpasto
Nel suo intervento pubblico, Villecco ha analizzato le dinamiche che hanno portato a questa decisione. L’azzeramento della giunta, invocato dal sindaco come strumento necessario per garantire l’agibilità politica e portare a termine il mandato, non ha prodotto i risultati attesi. Secondo la consigliera, dopo tredici giorni trascorsi in trattative frenetiche, mancano ancora le condizioni politiche fondamentali e i numeri necessari per procedere all’approvazione del Rendiconto 2025.
L’accusa alle dinamiche consiliari
La consigliera ha motivato la sua assenza richiamando un documento politico precedentemente sottoposto all’attenzione della coalizione. Villecco non ha usato mezzi termini, descrivendo la convocazione del consiglio come un momento che umilia la città. A suo avviso, la tenuta della seduta avrebbe come unico scopo quello di preservare le poltrone, anziché rispondere alle reali esigenze del territorio ebolitano.
