Il 9 aprile ricorre il sedicesimo anniversario dell’istituzione ufficiale dell’Area Marina Protetta di Santa Maria di Castellabate, un traguardo che consolida il ruolo di questo tratto di costa come uno dei santuari marini più importanti del Mediterraneo. Era il 2010 quando, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, si concludeva un lungo percorso normativo che ha cambiato per sempre il volto e la gestione di queste acque.
Una conquista storica per il territorio cilentano
L’istituzione dell’area protetta non fu un atto immediato, ma il risultato di una visione lungimirante che ha visto il suo momento chiave nel decreto firmato il 21 ottobre 2009. La gestione, affidata all’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ha permesso in questi sedici anni di trasformare un’area di straordinario pregio in un modello di monitoraggio e conservazione.
L’area si estende su una superficie di oltre 7.000 ettari, compresa tra le perle di Punta Tresino e Punta Licosa. In questo arco temporale, il regime di tutela ha garantito un freno decisivo alle attività illecite, promuovendo al contempo una fruizione consapevole di un ecosistema che per decenni aveva atteso una protezione giuridica definitiva.
Sedici anni di biodiversità: il polmone blu del Mediterraneo
Il bilancio di questi sedici anni evidenzia una rigenerazione straordinaria dei fondali. La presenza massiccia della Posidonia oceanica continua a rappresentare un indicatore biologico di altissima qualità, garantendo l’ossigenazione delle acque e la protezione delle coste dall’erosione. Questo “bosco sommerso” è la culla di una fauna ittica variegata che, grazie ai vincoli di tutela, ha trovato in Castellabate un habitat sicuro per la riproduzione.
Oltre all’aspetto naturalistico, la riserva ha saputo valorizzare il suo patrimonio archeologico sommerso. Le antiche vestigia romane e i reperti legati alla storia marittima della zona sono oggi custodi di una memoria storica protetta, rendendo le immersioni in queste acque un’esperienza che unisce scienza, sport e cultura.
Un volano economico tra sostenibilità e prestigio internazionale
L’Area Marina Protetta è diventata, in poco più di tre lustri, il principale motore dell’economia turistica di Castellabate. Il riconoscimento non ha solo tutelato l’ambiente, ma ha agito come un potente marchio di qualità, contribuendo in modo determinante all’ottenimento di prestigiosi riconoscimenti come la Bandiera Blu e le Vele di Legambiente.
