Il Cilento si conosce anche a tavola. Alcuni dei suoi prodotti hanno un marchio europeo che ne tutela l’origine: con la DOP (Denominazione di Origine Protetta) tutte le fasi della produzione avvengono nell’area indicata; con l’IGP (Indicazione Geografica Protetta) almeno una fase è legata al territorio. Ecco i principali prodotti della provincia di Salerno, con il loro marchio.
| Prodotto | Marchio | Anno di riconoscimento | Zona |
|---|---|---|---|
| Olio extravergine Cilento | DOP | 1997 | Cilento |
| Carciofo di Paestum | IGP | 2004 | Piana di Paestum |
| Fico bianco del Cilento | DOP | 2006 | 68 comuni, dalle colline di Agropoli al fiume Bussento |
| Marrone di Roccadaspide | IGP | 2008 | circa 70 comuni del Cilento |
| Mozzarella di Bufala Campana | DOP | 1996 | Salerno e altre province campane |
Fico bianco del Cilento DOP
Si produce in 68 comuni a sud di Salerno, dalle colline di Agropoli al fiume Bussento, dentro il Parco del Cilento e del Vallo di Diano. Il fico essiccato appartiene al gruppo dei dottati. Si vende in cesti fatti a mano, anche da più di venti chili, oppure infilato su bastoncini di legno, come nelle “spatole” o nei “mustaccioli”. Si usa ripieno di mandorle, noci, semi di finocchio o scorza di agrumi e a Natale lo si trova anche ricoperto di cioccolato o immerso nel rum.
Olio extravergine Cilento DOP
L’olivicoltura copre oltre 18.000 ettari, circa il 30% del totale regionale e quasi la metà della provincia di Salerno. Per il disciplinare le olive Pisciottana, Rotondella, Ogliarola, Frantoio, Salella e Leccino devono essere almeno l’85% del prodotto, mentre le altre varietà locali possono arrivare al 15%. Il consorzio di tutela ha sede a Laureana Cilento ed è stato riconosciuto con decreto del Ministero delle politiche agricole, come riportato nel 2017.
Marrone di Roccadaspide IGP
Si coltiva in circa 70 comuni della provincia di Salerno, nel cuore del Cilento. La raccolta avviene in autunno e finisce entro i primi dieci giorni di novembre. Il frutto è grosso, con non più di 80-85 frutti per chilo, ha buccia sottile e facile da togliere e polpa bianca, compatta e croccante, dolce e profumata. La produzione media è di circa 4.000 tonnellate l’anno e il riconoscimento IGP è del 2008. Si mangia fresco o arrosto e si trasforma in farina, marron glacé, marmellate, castagne al rum e creme; entra in dolci, primi piatti e come contorno per la selvaggina. A Roccadaspide si è tenuta la Festa della Castagna dal 30 ottobre al 1° novembre 2026.
Carciofo di Paestum IGP
È il carciofo della piana di Paestum, con riconoscimento IGP dal 2004.
Mozzarella di Bufala Campana DOP
Ha la DOP dal 1996 (modificata nel 2008) e si produce in diverse province campane, tra cui Salerno.
Come leggere l’etichetta
- Cerca il logo europeo DOP o IGP sulla confezione.
- Diffida delle denominazioni che richiamano il Cilento senza il marchio.
- Chiedi al produttore o al negoziante il periodo di raccolta del prodotto.
Quando assaggiarli
In autunno il marrone e l’olio nuovo, nelle sagre dei borghi del weekend; a fine estate i fichi; in primavera i carciofi; la mozzarella tutto l’anno.
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