Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Impegno e legalità, la Polizia di Stato compie 174 anni: ecco la cerimonia a Salerno
    10 Aprile 2026
    Istituto Perito Levi Eboli
    Il Perito-Levi di Eboli brilla nelle scienze: secondo posto nazionale al Pi Day e finale per i Giochi della Chimica
    10 Aprile 2026
    Abito Polla
    L’Abito Nuziale di Polla e il mistero del velo rosso: un tesoro tra storia e mito
    10 Aprile 2026
    Fave
    Battipaglia, stop a fave e piselli in città: l’ordinanza della sindaca per tutelare i cittadini
    10 Aprile 2026
    Mozzarella e prosciutto
    Allarme per la mozzarella di bufala campana: aumento dei prezzi per la crisi del Golfo
    10 Aprile 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Furto Cicerale
    Inseguimento sulla Statale: recuperata la refurtiva dopo il colpo a Cicerale
    10 Aprile 2026
    Tribunale di Salerno
    Parricidio a Eboli: il PM chiede 25 anni, “nessun pentimento”
    10 Aprile 2026
    Lite alla stazione di Sapri
    Sapri, caos sull’Italo per Roma: rissa con coltelli tra i passeggeri, paura a bordo
    10 Aprile 2026
    Cassa supermercato
    Salerno, rapina all’alba in via Lazzarelli: dipendente ferito e arresto immediato
    9 Aprile 2026
    Incidente a Montecorice, serie le condizioni dei feriti. Complesse le operazioni di recupero dell’auto
    9 Aprile 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Pasquale Aliberti
    Il centrodestra si compatta per la Provincia di Salerno: scelto Pasquale Aliberti
    10 Aprile 2026
    Marianna Ingenito
    Eboli, lascia l’assessore Marianna Ingenito. Arrivano le dimissioni
    10 Aprile 2026
    Vincenzo De Luca
    Salerno verso il voto: De Luca senza il simbolo del PD ma incassa l’appoggio del Psi
    10 Aprile 2026
    Antonio Ponzo
    Consorzio Bonifica Destra Sele: Marcello Ponzo nominato nel Consiglio dei Delegati
    9 Aprile 2026
    Elezioni Salerno: otto candidati sindaco per la corsa a Palazzo di Città
    9 Aprile 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Cicerale
    L’identità di Cicerale rivive tra i solchi: al via la semina collettiva del cece presidio Slow Food
    10 Aprile 2026
    Agostino Di Bartolomei
    Nasceva oggi Agostino Di Bartolomei: il mito del Capitano e l’ombra di quel tragico addio nel Cilento
    8 Aprile 2026
    Il Cilento festeggia i 103 anni di nonna Raffaela: un secolo di storia tra Giungano e Cicerale
    8 Aprile 2026
    Cento anni di storia e radici: Atena Lucana festeggia il secolo di vita di Nonna Francesca Caggiano
    7 Aprile 2026
    Francesco Pastore - Francesco Ferraro
    Tragedia stradale a Campagna: due anni fa la morte in servizio dei carabinieri Pastore e Ferraro
    7 Aprile 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Agropoli si trasforma nella capitale del fitness: al via la seconda edizione di ACTIVE
    9 Aprile 2026
    Polisportiva Basket Agropoli: coach Di Concilio presenta gara 1 dei play-off contro Pollino
    9 Aprile 2026
    Vito Marotta
    Eccellenza equestre ad Agropoli: la Scuderia Top America trionfa a livello nazionale
    9 Aprile 2026
    Salernitana: Iervolino lascia a Rufini, si sblocca la cessione
    9 Aprile 2026
    Calcio: ecco le date dei Playoff dall’Eccellenza alla Prima Categoria
    8 Aprile 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Cinema
    Weekend al Cinema tra Salerno e il Cilento: Arriva Peppe Iodice e i Grandi Successi del Momento
    10 Aprile 2026
    Oasi Dunale Paestum
    Dai rifiuti alla musica: Legambiente lancia il progetto che trasforma le spiagge in ritmo
    10 Aprile 2026
    Omignano, Marta Russo presenta il suo libro alla scuola primaria: una lezione di inclusione e sogni
    9 Aprile 2026
    Escursione
    Il Vallo di Diano protagonista a “Open Outdoor Experiences 2026”: tra turismo sostenibile e la sfida di “Vallo Immersivo”
    9 Aprile 2026
    Cilento tastes
    Capaccio Paestum, tutto pronto per la quarta edizione di Cilento Tastes 2026: tra tradizione, turismo e nuove tendenze
    9 Aprile 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Cilento

25 agosto: Pellare festeggia il patrono, San Bartolomeo Apostolo

Oggi la comunità di Pellare celebra il suo patrono, San Bartolomeo Apostolo. Un figura a cui la comunità è molto legata

Concepita Sica
25/08/2023 8:00 PM
Condividi
San Bartolomeo - Pellare

San Bartolomeo Apostolo, discepolo del Signore, è patrono di alcune diocesi italiane e di numerosissimi comuni della penisola, nonché della comunità di Pellare, nel cuore del Cilento.
È invocato quale protettore dei macellai, dei calzolai, dei sarti, dei conciatori, dei rilegatori ma anche dei dermatologi ed è pregato per le malattie della pelle.

La storia di San Bartolomeo Apostolo

San Bartolomeo è uno dei Dodici apostoli chiamati da Gesù alla sua sequela. Nei Vangeli sinottici viene chiamato Bartolomeo (dal greco “Bartholomaios” che traduce il nome ebraico “bar Tolmay”, un patronimico, che vuol dire “figlio di Tolmai”; nel Vangelo di Giovanni è indicato con il nome di Natanaele (nome ebraico che vuol dire “dono di Dio”).

Le notizie sull’Apostolo sono offerte proprio dei Vangeli, in particolare da Giovanni, che racconta la sua chiamata. Egli si trova seduto davanti alla sua casa, all’ombra di un fico, quando il suo amico Filippo lo informa, con tono traboccante di entusiasmo, di aver trovato il Messia, “colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti, Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nazareth” (Gv 1, 45).

San Bartolomeo, scettico e diffidente, offre all’amico una risposta carica non solo di incredulità ma anche di pregiudizio: “Da Nazaret può venire qualcosa di buono?” (Gv 1,46). Da questa risposta emerge il ritratto dell’uomo concreto e legato alla tradizione. Egli è un pescatore, originario di Cana di Galilea, che conosce bene quel villaggio montuoso a pochi chilometri dal suo, che non viene mai menzionato nell’Antico Testamento e che certamente non può essere la patria del Messia atteso da Israele. Però decide di mettere da parte la sua perplessità e si muove per andare ad incontrare quest’uomo di cui gli parla il suo amico Filippo.

Gesù nel vedere Bartolomeo-Natanaele andare verso di lui afferma: “Ecco davvero un israelita in cui non c’è falsità” (Gv 1, 47). È una dichiarazione molto singolare che esprime una straordinaria stima verso il futuro Apostolo, che rimane alquanto meravigliato e stupito di questa proclamazione di Gesù, così da esclamare “Come mi conosci?” (Gv 1,48).

Gesù gli offre subito la risposta: “Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto sotto l’albero di fichi” (Gv 1, 48). È in queste parole che l’apostolo coglie la messianicità di Gesù espressa in una lapidaria professione di fede: “Rabbi, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!” (Gv 1, 49).

Dopo questo episodio l’Apostolo torna nell’ombra, per poi riemergere dopo la Pentecoste tra coloro che “erano assidui nella preghiera” (At 1,13). Le informazioni successive su di lui vengono offerte principalmente dalla Tradizione che riferisce di un’intensa attività apostolica, con lunghi viaggi.

Alcune fonti parlano di un viaggio missionario in Libia, di uno in Arabia Saudita, in Mesopotamia, poi nelle Indie orientali, ed infine nella Armenia Maggiore. Durante i viaggi l’apostolo annuncia il Vangelo ed opera miracoli e guarigioni prodigiose.

In Armenia, San Bartolomeo converte le popolazioni di ben dodici città e porge l’annuncio evangelico anche al re Polimio e a sua moglie. La conversione del sovrano manda su tutte le furie i sacerdoti delle divinità locali. L’apostolo viene condannato a morte in seguito all’arresto operato da Astiagate, fratello del re, sobillato proprio dai sacerdoti pagani.

San Bartolomeo viene condannato prima ad essere flagellato, poi appeso in croce a testa in giù, col fuoco che lo soffocasse. Ma il Santo resiste a tali atrocità e così viene ordinato che venisse scorticato vivo. Poiché con le uniche parti rimaste illese, occhi e lingua, l’Apostolo continua ad annunciare il Vangelo, viene condannato alla decapitazione.

Il culto del Santo

Secondo una tradizione armena il corpo dell’Apostolo venne sepolto ad Albanoboli, città in cui subì il martirio. Nel 264 il vescovo sant’Agatone fece portare le reliquie a Lipari. Nel 410 le spoglie dell’Apostolo vengono portate Maypherkat, in Mesopotamia, città sulle rive del fiume Tigri, che a motivo del numero di reliquie fatto per venire lì dal vescovo Maruta viene chiamata anche Martiropoli. Nel 507 l’imperatore Anastasio I trasferì le reliquie del Santo a Dara, nella Mesopotamia settentrionale, dove costruì in suo onore una splendida chiesa. Nel 446 una parte di queste reliquie viene trasferita nuovamente a Lipari (oggi, infatti, San Bartolomeo è patrono della città e delle Isole Eolie).

Durante l’invasione saracena della Sicilia le cattedrali vengono saccheggiate e molte reliquie risultano disperse. Le ossa dell’apostolo vengono raccolte da un eremita, a cui il Santo era apparso in sogno, che le carica su un bastimento diretto a Salerno. Nel’838 il principe di Benevento, Sicardo, fa portare le reliquie dell’apostolo da Salerno a Benevento e qui rimangono in attenta custodia fino all’anno 1000, ovvero fino a quando l’imperatore Ottone III ne pretende la consegna che tuttavia non riesce a ottenere benché avesse preso d’assedio della città. Nonostante la mancata acquisizione delle reliquie l’imperatore fa edificare una basilica in onore di San Bartolomeo sull’isola Tiberina.

Nel 1238 il cranio dell’Apostolo viene portato a Francoforte sul Meno (in Germania), nel duomo che verrà poi intitolato al Santo. Sulle reliquie conservate a Benevento sono state effettuate nel corso del tempo ben quattro ricognizioni circostanziate e documentate (nel 1338, nel 1698, nel 1990 ed infine nel 2001), durante le quali sono state di volta in volta migliorate le condizioni di conservazione.

Nell’iconografia, a motivo del supplizio subito, San Bartolomeo viene raffigurato quasi sempre mentre viene scuoiato, con un coltello nella mano destra, mentre nella mano sinistra reca a volte la Bibbia e a volte la palma del martirio, o entrambe.

L’immagine di San Bartolomeo compare anche nel Giudizio Universale della Cappella Sistina. Michelangelo rappresenta il Santo con la propria pelle in mano e su cui compare una maschera di volto e sulla quale si dice che l’artista abbia voluto mettere il proprio autoritratto.

La festa a Pellare

I fedeli di Pellare hanno un grande attaccamento verso il Santo patrono. La festa in suo onore da sempre è caratterizzata da innumerevoli iniziative spirituali e civili volte a porre in grande rilievo la devozione di tutti i pellaresi, vicini e lontani. Un momento fortemente suggestivo è la solenne e lunga processione che si snoda lungo le vie del paese.

Casa per casa, famiglia per famiglia, a tutti viene portata la visita e la benedizione di san Bartolomeo. Sull’ampio sacrato della moderna ed accogliente chiesa i fedeli attendono con trepidazione l’uscita dell’immagine del Santo con cui si dà inizio alla tanto attesa processione. Al suono delle campane e con le note della banda musicale il Santo è portato all’ingresso della chiesa. Calde e copiose lacrime di commozione solcano i visi dei fedeli che con accorate voci, cantando inni e preghiere, accompagnano il santo patrono lungo le vie dell’amato paese:

“Di gioia esulta o Pellare

Bartolomeo si lodi

In cielo e in terra odi

E ne ripeti il suon.

Eccoti ai piè gran santo

I figli benché rei

Padre se tu non sei

Chi ci difenderà?”.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2025 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.