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Politica

Salerno verso il voto: De Luca senza il simbolo del PD ma incassa l’appoggio del Psi

Elezioni Salerno 24-25 maggio: Vincenzo De Luca si ricandida a sindaco senza il simbolo del PD. Il retroscena politico che coinvolge il figlio Piero e Elly Schlein

Di: Ernesto Rocco
Pubblicato il: 10/04/2026
Aggiornato il: 10/04/2026
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Il panorama politico salernitano è in fermento in vista delle prossime elezioni comunali del 24 e 25 maggio. Al centro della scena si conferma Vincenzo De Luca, già primo cittadino per quattro mandati e attuale Governatore della Campania, che punta nuovamente a Palazzo di Città. Tuttavia, la sua corsa presenterebbe un elemento di rottura: l’assenza del simbolo del Partito Democratico. Secondo le ricostruzioni de La Repubblica, lo strappo sarebbe maturato in un contesto di equilibri interni complessi, segnando una distanza netta tra il “Presidente” e il vertice nazionale del Nazareno.

Uno scenario elettorale frammentato tra quattro coalizioni

La competizione si preannuncia serrata, con un quadro politico diviso in quattro blocchi principali. A sfidare De Luca nel campo del centrosinistra si schiera Franco Massimo Lanocita, sostenuto dal Movimento 5 Stelle e da Sinistra Italiana; Potere al Popolo propone Pio De Felice. L’area centrista punta invece su Armando Zambrano, che raccoglie il supporto di Forza Italia, Azione e Noi di Centro. Infine, il centrodestra si presenta compatto sotto il nome di Gherardo Maria Marenghi, candidato di Fratelli d’Italia appoggiato anche da Lega e Noi Moderati.

Il paradosso familiare: il figlio nega il simbolo al padre

Il dato politico più rilevante riguarda il ruolo di Piero De Luca, segretario regionale del PD dallo scorso settembre e figlio del candidato sindaco. La decisione di non concedere il simbolo dem a De Luca senior sarebbe legata agli accordi nazionali stretti durante l’estate, quando il Partito Democratico cercava un’intesa con i 5 Stelle per le Regionali di novembre. In quell’occasione, per favorire la candidatura e la successiva vittoria di Roberto Fico, si giunse alla nomina di De Luca jr alla segreteria campana.

Dall’entourage della segretaria nazionale Elly Schlein trapela una posizione netta riportata dai principali quotidiani:

“C’è una anomalia ma dopo 20 anni siamo noi quelli che hanno messo fuori De Luca. Ma di più così cosa dovevamo fare? Pur di non dargliela vinta, a questo giro il figlio nega il simbolo al padre”.

Il ritorno alle origini: rinascono i Progressisti per Salerno

Privato del simbolo ufficiale del partito di cui fa parte, Vincenzo De Luca ha deciso di puntare sulla propria identità civica e storica. Per questa campagna elettorale verrà infatti riproposto lo schieramento dei Progressisti per Salerno, la sigla che ha accompagnato l’ascesa politica del Governatore fin dalla sua prima elezione a sindaco. Tra le liste, invece, ci sarà il PSI, che proprio ieri ha sciolto le riserve annunciando sostegno per l’ex Governatore.

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