Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Porto di Marina di Camerota, inaugurate le nuove aree: presentato il progetto del futuro lungomare
    7 Luglio 2026
    Studenti con tablet
    Caselle in Pittari, tornano le borse di studio in memoria di Beatrice Caputo: come fare domanda
    6 Luglio 2026
    A San Giovanni a Piro parte “MicroCosmi”: il festival dove la cultura unisce il territorio
    6 Luglio 2026
    Casal Velino, al via i controlli di velocità: Trucam attivo per tutta l’estate
    6 Luglio 2026
    Fumi neri dalle navi nei porti di Napoli e Salerno: associazioni chiedono verifiche
    6 Luglio 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Agropoli Municipio
    Controlli della Guardia di Finanza al Comune di Agropoli
    6 Luglio 2026
    Incidente ad Albanella, moto contro un tir sulla provinciale: ferito un 21enne
    6 Luglio 2026
    Anas
    Incidente in galleria sulla A2 tra Sicignano e Contursi: autostrada chiusa in direzione nord e due feriti
    6 Luglio 2026
    Incidente a Montecorice, cede la staccionata della piscina: ragazza precipita per tre metri a Giungatelle
    6 Luglio 2026
    Battipaglia, si aggira con fare sospetto e tenta di disfarsi della droga: arrestato un giovane
    6 Luglio 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Ospedale scritta
    Sanità nel Cilento, Del Mastro (FdI): «La seconda Asl non è la panacea, la priorità resta l’ospedale di Agropoli»
    5 Luglio 2026
    Ospedale Agropoli
    Sanità ad Agropoli, si sblocca il percorso per la riapertura del pronto soccorso
    4 Luglio 2026
    Eboli, Municipio blu
    Terremoto politico a Eboli, il Pd attacca il sindaco: «Conte si assuma le sue responsabilità»
    4 Luglio 2026
    Municipio Eboli
    Crisi politica a Eboli, Casa Riformista sfida il sindaco: «Esordisca in Consiglio comunale, basta stanze segrete»
    4 Luglio 2026
    Eboli, consiglio comunale al bivio, Conte cerca i 13 voti per evitare il commissariamento: “Ora serve responsabilità”
    4 Luglio 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Postiglione in festa per i 105 anni di zia Maria Macellaro, patrimonio e memoria della comunità
    5 Luglio 2026
    Costabile Carducci
    Il sacrificio di Costabile Carducci, il patriota che accese la rivolta nel Cilento
    4 Luglio 2026
    Madonna delle Grazie
    Madonna delle Grazie il 2 luglio: storia, devozione e le radici di una festa secolare
    2 Luglio 2026
    Centenaria Trentinara
    Trentinara in festa per la nuova centenaria: Giovanna Coppola compie 100 anni
    2 Luglio 2026
    Ombrellone spiaggia
    Luglio tra storia e leggenda: perché si chiama così e quali segreti nasconde il mese del sole
    1 Luglio 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Maria Marotta
    Arbitri: diversi gli associati di Agropoli, Sapri e Sala Consilina presenti nei tornei nazionali per la stagione 26/27
    6 Luglio 2026
    Campo calcio
    Serie D 2026/27 : ecco quando inizia la nuova stagione
    6 Luglio 2026
    Gerardo Benvenga
    Gerardo Benevenga è campione regionale di Gym Boxe, successo per la Pugilistica Pollese
    6 Luglio 2026
    EUG Salerno 2026, Avellino scalda i motori: presentato il torneo di futsal al Pala Del Mauro
    6 Luglio 2026
    Livio Danese è il nuovo allenatore della Prima Squadra della Poseidon
    6 Luglio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Casal Velino Veduta porto
    Estate Casalvelinese 2026: il Comune presenta il cartellone ufficiale degli eventi tra cultura, musica e grandi tradizioni
    6 Luglio 2026
    Marina di Camerota
    Estate inCamerota 2026: ecco tutti gli eventi in programma a luglio
    6 Luglio 2026
    Fossato castello Agropoli
    Francesco Paolantoni apre il salotto della comicità al castello di Agropoli
    6 Luglio 2026
    Banda esercito
    Battipaglia per la prima volta ospita la Banda TRAMAT dell’Esercito: i dettagli dell’evento
    6 Luglio 2026
    Sant'Arsenio Madonna del Carmelo
    Santuario del Carmine di Sant’Arsenio, al via i festeggiamenti per il 75° anniversario
    4 Luglio 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Cilento

Cannalonga in festa per il patrono San Toribio

La comunità di Cannalonga in festa per il santo patrono San Toribio, vivendo con grande trasporto il suo attaccamento e devozione al Santo

Concepita Sica
23/03/2022 8:00 PM
Condividi

San Turibio o Toribio Alfonso de Mogrovejo nasce il 16 novembre del 1538 a Mayorga De Campos, in provincia di León (Spagna); dal governatore de Mayorga Luigi Alfonso de Mogrovejo è da Anna Morán y Robledo. Studia diritto canonico dapprima a Valladolid e poi nella prestigiosa università di Salamanca.

La vita del Santo

Subito dopo la laurea gli viene conferito l’incarico di docenza e ottiene anche il primo post di consigliere. Essendosi guadagnato la fama di insigne giurista, nel febbraio del 1571 il re di Spagna Filippo II lo pone a capo del Tribunale dell’Inquisizione di Granada; distinguendosi per la sua grande moderazione e magnanimità.

Nel 1580 il re decide di inviare San Turibio in Perù, come vescovo di Ciudad de Los Reyes, che in seguito verrà denominata Lima, oggi capitale del Paese. San Turibio è ancora un laico, così in tempi record gli vengono conferiti tutti gli ordini fino all’episcopato. A maggio del 1581, all’età di 43 anni, egli arriva nella sua sede episcopale; dove subito inizia un’intensa attività missionaria alla quale si dedica energicamente, senza risparmiare fatiche né cedere alle tante difficoltà.

In 25 anni di episcopato San Turibio mette in atto la sua opera di grande riformatore della sua vasta diocesi di circa 450000 chilometri quadrati; che di visita interamente per tre volte. Organizza la Chiesa affidata alle sue cure in otto diocesi; indice dieci sinodi diocesani e tre provinciali; pubblica catechismi e libri di preghiere; istituisce centinaia di parrocchie.

Nel 1591 fonda il primo seminario di tutta l’America Latina per curare la formazione dei futuri sacerdoti, per sganciarli così dalla sudditanza dei Conquistadores e formali soprattutto mediante una vita esemplare. Così scrive il Santo in una lettera del 1598 indirizzata a Papa Clemente VIII: “Siano rese grazie a Dio, che tutto si fa solo per Lui e per edificare il prossimo, cercando di dare il buon esempio gli altri ed incoraggiarli a fare lo stesso”.

Dedica molte ore alla meditazione e alla preghiera, nella consapevolezza che la crescita spirituale di una persona è proporzionale al tempo dedicato alla preghiera.

Nonostante le innumerevoli difficoltà derivanti dalla vastità della sua diocesi, egli intraprende molti viaggi pastorali per essere il più vicino possibile al suo gregge; si reca persino sugli altipiani per raggiungere gli indios. Con grande spirito missionario conferisce i sacramenti del Battesimo e della Cresima a numerosi fedeli, tra i quali si annoverano anche alcuni Santi: San Martino di Porres, San Francesco Solano e Santa Rosa da Lima.

Per essere più vicino al suo popolo e poter parlare al popolo e ascoltare la voce della gente, denutrita ed umiliata, San Turibio studia le lingue parlate in quella terra, il quechua e l’aymara; poi obbliga tutti sacerdoti della sua diocesi a studiare le lingue locali.

L’amore verso il suo popolo è coniugato anche nelle tante opere di carità: come ad esempio quando in Perù dilaga la peste San Turibio è in prima linea a curare i malati, ai quali dona tutto ciò che possiede (vestiti, mobili e utensili domestici). Le autorità governative non sono molto entusiaste dell’opera di questo vescovo che oltretutto diserta tutte le cerimonie di corte. Il popolo invece adora il suo pastore che si rifiuta di viaggiare in portantina e cammina vicino alle sue pecorelle.

Durante una visita pastorale a Pacasmayo contrae una febbre che lo consuma nell’arco di un anno muore a Zaña, presso Lima, la sera del Giovedì Santo del 23 Marzo 1606.

Il culto

Il 2 luglio del 1679 San Turibio viene beatificato da papa Innocenzo XI; la canonizzazione avviene il 10 dicembre del 1726 ad opera di Benedetto XIII. Nel 1899 il Concilio plenario latino-americano riconosce il ruolo fondamentale di San Turibio nella guida della chiesa d’oltreoceano dichiarando “totius episcopatus americani luminare maius” (maggiore astro di tutto l’episcopato americano). Il 10 maggio 1983, con la lettera Apostolica “Sanctum Turibium”, Papa San Giovanni Paolo II proclama San Turibio patrono dei vescovi del Sud America.

La figura di San Turibio è tenuta in grande considerazione dai vescovi dell’America Latina, tanto che Papa Francesco fa coincidere la data dell’approvazione del nuovo “Direttorio per la catechesi”, redatto dal Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione, proprio il 23 marzo (del 2020) memoria liturgica di san Turibio de Mogrovejo, per il forte impulso da lui dato all’evangelizzazione e alla catechesi.

In un incontro tenuto dal Santo Padre a Lima, il 21 gennaio 2018, con i vescovi peruviani, è lo stesso pontefice a spiegare la motivazione del suo costante riferimento al Santo Vescovo di Lima. Il Papa conduce una profonda riflessione sul Santo partendo da un quadro custodito in Vaticano che raffigura San Turibio come nuovo Mosè che attraversa una un grande fiume;: così San Turibio “ha saputo arrivare all’altra sponda” e raggiungere così i lontani e di dispersi, si è fatto “vescovo di strada, con le suole consumate dal camminare”, ha raggiunto anche “l’altra sponda culturale”, promuovendo l’inculturazione e parlando le lingue del posto; ha raggiunto “l’altra sponda” della denuncia sociale degli abusi e degli eccessi commessi contro il popolo.

La devozione a Cannalonga

Il legame di Cannalonga con il Santo d’oltreoceano risale alla seconda metà del XVII secolo, periodo al quale si riconduce il matrimonio di Maria Farao, figlia unica e discendente dei Farao, signori del feudo di Cannalonga e di altri quattro importanti feudi del territorio cilentano, con Toribio Mogrovejo, figlio di un generale spagnolo e nipote di San Turibio.

Toribio Mogrovejo nel tempo riesce ad elevare il feudo di Cannalonga a Ducato e a fregiarsi così del titolo nobiliare e poi a partire dal 1738 ottiene la sostituzione del culto di Sant’Onofrio; protettore di Cannalonga, con il culto in onore di suo zio San Turibio.

La comunità di Cannalonga vive da sempre con grande trasporto il suo attaccamento al Santo patrono; nella celebrazione della novena che precede la festa del 23 marzo e innalza canti con ferventi voci. La fede incrollabile nell’intercessione di San Turibio si legge anche nelle parole del canto che i fedeli di Cannalonga elevano in onore dell’amato patrono:

“Tu mille grazie splendide

riversa ai tuoi cultori

che al nome tuo fatidico

tributan alti onori.

Di Cannalonga al popolo

intorno a te festante

vogli sorrisi amabili

guidalo in ogni istante”.

Negli inni in onore del Santo sono ricordi episodi significativi della vita di San Turibio come l’episodio che lo vede attraversare un fiume con l’aiuto del Signore; richiamato anche dalle parole di Papa Francesco:

“Valoroso Eroe celeste,

tu che alle acque comandasti

ed un fiume allor varcasti

invocando il tuo Signor”.

Vengono richiamate altresì la sua infaticabile opera di pastore che percorre intrepido l’aspro territorio della sua diocesi pur di raggiungere i suoi fedeli:

“Sprezzi pericoli

sudori e stenti

sel porger celere

lor Sacramenti,

non curi inedia

per lo sentiero

non vuoi tu comodo

nel ministero”.

L’incanto della festa, che anima il cuore ed il ricordo dei fedeli, è solo rimandato. La gioia e l’armonia che si vivono nei solenni festeggiamenti del 23 marzo attendono solo la fine delle restrizioni pandemiche.

San Turibio guardi con amore i suoi figli che attendono con fede di poter nuovamente vivere con gioia e devozione la bellezza delle tradizioni di un tempo ed interceda con la sua paterna protezione per la pace!

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.