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Il consiglio non trova punto di incontro per l’approvazione dei regolamenti. Roscigno Vecchia attende

Mercoledì nulla di fatto in consiglio comunale

ROSCIGNO. Regolamenti e commissioni. Roscigno Vecchia, terra di tutti e di nessuno. Si è svolto mercoledì 10 ottobre il Consiglio comunale, durante il quale sono stati rinviati due punti all‘ordine del giorno: regolamento per la disciplina del commercio su aree pubbliche – regolamento per la disciplina della concessione locazione affitto di beni di proprietà comunale anche di interesse storico, archeologico e monumentale, nella disponibilità dell’ Ente; compatti e coesi i consiglieri tutti sul ripristino copertura edificio scolastico di via Papa Luciani. Nominata Biagina Pizzolante, architetto, e Lucia Cariello, archeologa, quali nuovi membri per la commissione locale per il paesaggio.

E al primo punto all’ordine del giorno: lettura ed approvazione verbali seduta precedente, la minoranza ha chiesto la lettura/discussione del verbale, “approvazione regolamento per la celebrazione dei matrimoni”, che poi non ha approvato, argomento questo che aveva generato bagarre in aula, tra i consiglieri Armando Mazzei, Lucia Clemente, e il sindaco Pino Palmieri, fino a determinare l’allontanamento spontaneo dell’opposizione, e insinuato dubbi e profuso malumori per quanto concerne il ruolo della commissione che si dovrebbe occupare dei regolamenti, l’utilizzo di beni comunali di interesse storico, archeologico e monumentale, nella disponibilità dell’ Ente e chi li occupa e in che modo e infine il futuro di Roscigno Vecchia, ad oggi ferma ai decreti del primo ‘900. «Mi auguro che venga data vita alla Fondazione, avviata già da tempo, affinché tutto venga regolamentato e per evitare che chi s’adopera per il bene comune non venga messo alla gogna mentre altri, andando anche a ritroso, ne hanno fatto e fanno uso ed abuso» aveva dichiarato Clemente.

Sulla tempistica per l’approvazione dei regolamenti e l’utilità delle commissioni la pensano diversamente il vice sindaco, Bruno Ruotolo, ed il consigliere di opposizione, Armando Mazzei. Secondo Mazzei una proposta di Regolamento va studiata, ampliata e discussa, in quanto lo stesso disciplina la vita e le attività di un Ente e necessita di una approfondimento e una discussione preliminare. «I regolamenti, prima delle approvazioni in seduta di consiglio comunale, devono essere filtrati nelle commissioni, il cui compito è di esercitare un lavoro preparatorio con scienza e coscienza, cosa che il consiglio in una serata non può fare. Tanto più che, come fa più volte osservare il sindaco, in consiglio non si può interagire se non aspettando e rispettando tempi e modi degli interventi. Mentre in una discussione libera ci si confronta fermando l’interlocutore o ascoltando l’altro nel mentre si discute. È un agire più formale in consiglio il cui regolamento presuppone discussioni già snodate nelle commissioni. I regolamenti per la disciplina del commercio su aree pubbliche, e quello per la disciplina della concessione locazione affitto di beni di proprietà comunale anche di interesse storico, archeologico e monumentale, nella disponibilità dell’Ente non penso possano essere liquidati in una serata, tant’è che poi lo stesso sindaco ha convenuto di rinviare i punti all’ordine del giorno invitando poi anche le associazioni e commercianti interessati a presenziare».

Secondo il vice sindaco, Bruno Ruotolo non si deve e non si può più perdere tempo sull’approvazione dei regolamenti. Se si vuole arrivare a rendere fruibile e produttivo il borgo occorre essere celeri, e non perdere tempo dietro alle commissioni a cui, nel caso specifico, si può ovviare portando e discutendo articolo per articolo in consiglio. « Abbiamo già perso molto tempo. Comprendo il pensiero di Mazzei e la sua richiesta di una discussione più approfondita, ma c’è anche da ribadire che sono mesi che va avanti questa storia. Su alcuni regolamenti c’è già stata una interlocuzione, che poi ha avuto ,a volte, poco seguito, in quanto è difficile, in un contesto così piccolo, poter discutere su un atto del genere; ma i regolamenti stessi sono modificabili, possono essere sempre variati, la loro immediata approvazione consentirà all’Ente di ricavare dei benefici economici, attraverso l’utilizzo dei beni dello stesso- ribadisce Ruotolo- l’importante è il fine che si intende raggiungere, ovvero: disciplinare, regolamentare e dare dei benefici, considerato che alcuni di questi regolamenti hanno ad oggetto beni che,se sfruttati, possono portare vantaggi all’intera comunità, come il borgo di Roscigno Vecchia, che va utilizzato per creare lavoro, sviluppo e immagine. Occorre andare avanti pacificamente e con obiettività»

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