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Approvato l’atto aziendale dell’Asl Salerno. Giordano: procederemo subito ad attuarlo

Approvato il nuovo atto aziendale, ecco le novità per Cilento e Vallo di Diano

Di: Redazione Infocilento
Pubblicato il: 13/01/2017
Aggiornato il: 13/01/2017
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Ecco le novità per Cilento e Vallo di Diano

L’Atto Aziendale dell’ASL Salerno è stato approvato dalla Regione con Decreto Commissariale n.1 dell’11 gennaio 2017.
“ L’approvazione dell’Atto aziendale è un passaggio decisivo – spiega Antonio Giordano – perché rende esecutivo il modello di organizzazione dell’ASL Salerno che avevamo programmato, ora possiamo procedere agli interventi che consentiranno alle nostre strutture di funzionare in modo più razionale e di rispondere meglio ai bisogni assistenziali.  Il decreto ci dà 60 giorni per la presentazione del piano delle attività territoriali, che, però, in realtà è stato già in larga parte definito nel nostro Atto Aziendale”.
“Procediamo, quindi, da subito a dare corso partendo dal territorio – aggiunge Giordano – a giorni pubblicheremo la procedura per il conferimento degli incarichi dei Direttori dei Distretti; poi seguiranno le procedure relative agli incarichi delle funzioni di supporto territoriali e delle funzioni centrali: penso, infatti, che il presupposto per avviare questa fase sia la definizione delle figure apicali alle quali è affidata la responsabilità di rendere operativi gli obiettivi aziendali”.

Le novità maggiori del piano riguarderanno Buccino, Sant’Arsenio, Agropoli e Roccadaspide. Qui è infatti previsto un ospedale di comunità, con a disposizione un pronto soccorso e venti posti letto. Per Roccadaspide il ridimensionamento maggiore considerato che attualmente dispone di 70 posti letto. Ne perderà oltre la metà e con essi i reparti di ortopedia, cardiologia e chirurgia,

L’area del Vallo di Diano e del Golfo di Policastro, che pure aveva subito dei tagli, si è vista invece accolte le proprie istanze. Rispetto all’atto provvisorio sono state apportate diverse correzioni: per il presidio ospedaliero di Sapri si registra la riconferma dei reparti di ortopedia, ostetricia, pediatria e radiologia, precedentemente esclusi, oltre alla nuova attivazione di cardiologia, medicina d’urgenza e lungodegenza. Vengono mantenuti, poi, rianimazione, chirurgia, medicina trasfusionale, dialisi, gastroenterologia, ed endoscopia, dove nascerà un gruppo oncologico interdisciplinare.

Ugualmente può dirsi di Polla deve restano attivi urologia e geriatria, il Ser.d (il servizio per le dipendenze, il centro trasfusionale e psichiatria), oltre al pronto soccorso. Il presidio ospedaliero, inoltre, viene identificato come spoke nella rete per l’ictus, per l’emergenza cardiologica, nonché principale servizio sanitario nella rete trauma e spoke I nelle emergenze pediatriche. Potenziato anche il ‘San Luca’ di Vallo della Lucania.
I posti letto saranno così distribuiti: al San Luca di Vallo della Lucania 322, ad Agropoli, Buccino, Sant’Arsenio e Roccadaspide 20, all’Immacolata di Sapri 114, a Polla 212. In provincia di Salerno saranno in totale 1.811.

“Per quanto riguarda gli ospedali – ha spiegato Giordano – siamo pronti a realizzare le azioni per eliminare le duplicazioni dei reparti all’interno dello stesso ospedale, duplicazioni che comportano spreco di risorse e pochi vantaggi per la salute dei cittadini. Inoltre introduciamo immediatamente l’organizzazione dipartimentale, entro quindici giorni inizieremo a nominare i direttori di dipartimento, attraverso i quali completeremo questo processo virtuoso, che consente di ottimizzare il governo delle risorse e sviluppare la crescita professionale e la qualità dei servizi. A ciò si aggiunga che con i bandi e le mobilità che ci permettono di reclutare quasi 130 medici, per lo più ospedalieri, da destinare ai reparti in maggiore sofferenza e con le procedure( autorizzate dalla Regione) di affidamento di circa 30 incarichi apicali (cioè i primari) di reparti chiave, avremo già nei prossimi mesi un quadro sostanzialmente rinnovato, con effetti positivi sui livelli assistenziali garantiti ai cittadini della nostra provincia”.

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