Il Cilento “parallelo” è durato lo spazio di una polemica virale, ma la spiegazione ufficiale rischia di strappare qualche ulteriore sorriso. Dopo il clamore suscitato dalla surreale mappa turistica installata alla stazione di Agropoli-Castellabate — con Paestum scivolata a nord, Santa Maria di Castellabate finita nell’interno e Giungano raddoppiato per magia — è arrivata la replica dell’assessore al turismo Roberto Apicella. La diagnosi? Nessun cortocircuito geografico e nessun algoritmo sfuggito di mano: soltanto un «semplice errore di stampa».
La spiegazione dell’assessorato e i dubbi dei cittadini
Secondo la ricostruzione dell’assessorato, in tipografia sarebbe finito per sbaglio il file denominato “BOZZA” anziché quello “DEF”. Una giustificazione lineare, se non fosse che molti cittadini e addetti ai lavori continuano a chiedersi come sia possibile che un pannello informativo destinato al pubblico scalo cittadino venga stampato, trasportato e affisso da maestranze e tecnici senza che un solo occhio umano si posasse su quell’intreccio di toponimi e confini del tutto inventati. E soprattutto, glissando elegantemente sul dettaglio più discusso: l’origine chiaramente “sintetica” e allucinata di quella grafica, figlia delle bizzarrie dell’intelligenza artificiale usata senza alcuna verifica preventiva.
La rimozione del pannello e l’invito al pragmatismo
L’assessore, comunque, rivendica la tempestività della risposta promo-operativa: sveglia all’alba e sostituzione del tabellone già completata alle sette del mattino. «Non mi interessa capire chi abbia sbagliato o attribuire responsabilità, preferisco dedicare il tempo a risolvere i problemi», ha dichiarato Apicella, richiamando persino un suo vecchio intervento del 2012 per correggere la segnaletica cittadina e liquidando l’accaduto con un appello al pragmatismo: «Meno polemiche e più soluzioni».
Il nodo dei controlli e l’uso dell’intelligenza artificiale
L’efficienza nel rimuovere il tabellone incriminato è indubbia, ma la lezione di fondo resta. Se per evitare figuracce internazionali basterebbe, a detta dell’amministrazione, «una semplice segnalazione» da parte dei passanti, forse basterebbe ancora meno: un’occhiata al file prima di mandarlo in stampa. Perché se l’A.I. sbaglia e l’uomo non controlla, a fare la figura della “bozza” rischia di essere l’intera programmazione turistica.
