Un’operazione congiunta condotta dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Salerno e dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro ha portato alla luce serie irregolarità in tre strutture commerciali di Capaccio Paestum. Le verifiche, incentrate sull’assunzione irregolare del personale e sul rispetto delle norme di salute e sicurezza, hanno riguardato la posizione di 26 dipendenti.
All’esito dei controlli, sette lavoratori sono risultati non a norma. Le violazioni riscontrate hanno determinato la sospensione immediata dell’attività per due delle tre aziende ispezionate.
Lavoro sommerso e minori: le violazioni accertate
L’intervento più rilevante si è svolto in una struttura con 19 dipendenti presenti. Tra questi, cinque lavoravano senza la preventiva comunicazione di assunzione. Tra le posizioni irregolari sono stati individuati un cittadino tunisino privo dei requisiti per l’impiego e un ragazzo di 15 anni, per il quale sono state avviate le procedure sanzionatorie previste per la tutela dei minori.
Oltre alle posizioni contrattuali, le forze dell’ordine hanno accertato l’assenza della formazione obbligatoria sulla sicurezza e la mancata sorveglianza sanitaria. Le sanzioni per questo singolo esercizio hanno raggiunto quota 52mila euro, accompagnate dal provvedimento di chiusura temporanea.
Le sanzioni e i provvedimenti negli altri locali
Negli altri due esercizi controllati sono emerse ulteriori irregolarità. Nel secondo locale, su cinque addetti, uno lavorava completamente in nero e senza visite mediche di idoneità, con sanzioni per circa 11.600 euro.
Nel terzo locale, su due lavoratori presenti, uno è risultato non in regola. Tale percentuale ha fatto scattare la sospensione dell’attività imprenditoriale. Al titolare sono state contestate anche violazioni relative alla prevenzione degli incendi e alla mancata sorveglianza sanitaria, per un ammontare complessivo di circa 21mila euro di sanzioni.
