Il borgo di Ottati, immerso nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, si prepara ad accogliere la quarta edizione di Silvae Fragmenta, la residenza artistica focalizzata sulla Land Art. Promosso dal Comune di Ottati in collaborazione con Le Fucine Vulcaniche e sostenuto dall’Ente Parco, l’evento si svolgerà dal 28 luglio al 7 agosto 2026.
Il progetto intende consolidarsi come un laboratorio culturale dinamico capace di connettere arte contemporanea, territorio e comunità. Attraverso la creazione di installazioni site-specific realizzate in piena armonia con il paesaggio naturale, la manifestazione arricchisce progressivamente il patrimonio artistico locale, alimentando un vero e proprio museo diffuso tra le aree boschive e il centro abitato.
“Ritualità e Traccia nella Natura”: la quarta edizione sul Monte Panormo
Intitolata “Ritualità e Traccia nella Natura”, l’edizione 2026 segna il ritorno degli artisti nella cornice del Monte Panormo, uno dei rilievi più suggestivi del massiccio degli Alburni e dell’intero Parco Nazionale. L’iniziativa si svolgerà in sinergia con il Wild Camp Fest, festival dedicato a musica, arte e cultura, ponendo l’accento sulla sostenibilità e sulla tutela ambientale attraverso le pratiche artistiche.
I protagonisti della residenza saranno sette artisti di estrazione e formazione differente, accomunati dall’indagine sul legame tra uomo, materia e ambiente:
- Giacomo De Giorgi: grafico d’arte e scultore, incentra il lavoro sull’uso di terre crude e materiali locali.
- Niccolò Nencioni: scultore di formazione carrarese, progetta installazioni ambientali e sculture in marmo dedicate ai cicli vitali.
- Lorenzo D’Alicandro: maestro scultore specializzato nel recupero creativo e nel riuso di elementi naturali e materiali di scarto.
- Melania Costantino: artista visiva, progettista culturale e ideatrice della residenza, focalizzata sul dialogo tra paesaggio, arte e sostenibilità.
- Melike Çalisir: artista turca legata all’Accademia di Belle Arti di Carrara, la cui ricerca affronta i concetti di traccia, superficie e identità.
- Paolo Castelli: scultore orientato alla trasformazione del paesaggio urbano tramite l’impiego di metalli ferrosi e materiali recuperati.
- Spyros Anastasio: artista cipriota che esplora i temi della memoria, dei confini e della percezione dello spazio attraverso la scultura contemporanea.
Il convegno e le attività al Rifugio Panormo
Oltre alla fase di produzione laboratoriale, il programma prevede un momento di approfondimento istituzionale e culturale. Il 3 agosto 2026, alle ore 16:00, il Rifugio Panormo ospiterà l’incontro pubblico intitolato “Montagna, Arte e Territorio – Le arti come strumenti di tutela e valorizzazione della montagna”.
L’evento sarà focalizzato sul ruolo della cultura e della partecipazione attiva per il rilancio delle aree interne, la salvaguardia dell’ambiente e la creazione di opportunità di sviluppo locale. All’incontro prenderanno parte:
- Elio Guadagno, Sindaco di Ottati e Consigliere Provinciale con delega alla Promozione del Territorio, Aree Interne e Transizione Digitale;
- Filippo Ferraro, Sindaco di Corleto Monforte e Vicepresidente della Comunità Montana Alburni;
- Vincenzo Luciano, Presidente UNCEM Campania;
- Melania Costantino, ideatrice e curatrice del progetto;
- Andrea De Lucia, curatore della residenza;
- Enzo D’Arco, Presidente della Cooperativa Culturale “La Cantina delle Arti”;
- Mario Agosto, organizzatore del Wild Camp Fest;
- Nando Vassallo, ceramista;
- Andrea Volpe, Consigliere Regionale della Campania.
Al termine del dibattito è prevista una visita guidata lungo i sentieri del bosco per consentire al pubblico di osservare direttamente i processi creativi e l’interazione delle opere con la natura.
Inaugurazione della mostra finale
I lavori della residenza si chiuderanno ufficialmente il 7 agosto 2026 con l’inaugurazione della mostra conclusiva. Durante la giornata saranno presentate le sculture e le installazioni realizzate nel corso dei dieci giorni di permanenza degli artisti. Le opere rimarranno collocate sul territorio, entrando a far parte dell’itinerario permanente di Silvae Fragmenta e rafforzando la vocazione di Ottati e degli Alburni quale polo di produzione culturale e sviluppo sostenibile.
