InfoCilento
  • Live TV Canale 79
  • Pubblicità
Newsletter
  • Home
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Ospedale Agropoli
    Diritto alla salute nel Cilento: la voce di una madre per l’ospedale di Agropoli
    10 Gennaio 2026
    Candela
    Muore a 17 anni: sindaco proclama il lutto cittadino
    10 Gennaio 2026
    Sapri
    Sapri, barriera di massi a San Francesco: intervento per salvare il litorale dalle mareggiate
    10 Gennaio 2026
    Riciclo rifiuti
    Caggiano tra i Comuni più virtuosi d’Italia nella gestione dei rifiuti per costi e riciclo
    10 Gennaio 2026
    Poste
    Progetto Polis: nei comuni salernitani richiesta passaporto anche negli uffici postali
    10 Gennaio 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Carabinieri
    Giallo a Battipaglia: uomo ferito alla gamba da un colpo d’arma da fuoco
    10 Gennaio 2026
    Allarme sicurezza a Salerno, arrestato 17enne. Frattini: “Aumentano reati tra minori stranieri”
    10 Gennaio 2026
    Reflui Eboli
    Eboli, illecito smaltimento di rifiuti zootecnici: denunciato imprenditore
    10 Gennaio 2026
    Lido Aurora Agropoli
    Maltempo, danni ad uno stabilimento balneare ad Agropoli. Disagi lungo la costa
    10 Gennaio 2026
    Carabinieri
    Carabinieri di Salerno, avviata campagna di sicurezza stradale: raffica di sanzioni
    10 Gennaio 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Salerno, domani sindaci e consiglieri al voto per la Provincia: occhi puntati su Vincenzo Napoli
    10 Gennaio 2026
    Fiume Sele
    Fiume Sele, mozione urgente per la messa in sicurezza di Gromola e Ponte Barizzo
    10 Gennaio 2026
    Eboli
    Nasce “Eboli Impegno Comune”: un nuovo spazio di aggregazione civica per la città
    10 Gennaio 2026
    Agropoli Municipio
    Agropoli Oltre Agropoli: «Nessun contrasto con l’amministrazione ma nostre istanze inascoltate»
    10 Gennaio 2026
    Municipio Vibonati
    Vibonati adotta il PUC: sviluppo, tutela e riqualificazione al centro della nuova pianificazione
    9 Gennaio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Carnevale di Buonabitacolo
    Carnevale a Buonabitacolo: sfilate e magia Disney con La bella e la bestia
    10 Gennaio 2026
    Cinema
    Il weekend al cinema tra Salerno e provincia: i titoli da non perdere
    9 Gennaio 2026
    100Crammantinirussi
    I 100crammantinirussi tornano ad Agropoli con “Il Portiere Pelletrone”
    8 Gennaio 2026
    Don Roberto Faccenda
    Al Teatro Delle Arti di Salerno la presentazione del libro di don Roberto Faccenda: A(r)marsi con cinque ciottoli
    6 Gennaio 2026
    Befana
    A Sacco per l’Epifania arriva la Befana e si accende “L’Incanto degli Elfi”
    4 Gennaio 2026
  • Sport
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Eventi
  • Sport
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici

“Carnuluvaro Aruopulese: mascari, suoni, sausicchie e vino”. Le origini

Notizie tratte dai due volumi: “La Storia del Carnevale Agropolese” di Ernesto Apicella

Ernesto Apicella
8 Febbraio 2016
Condividi
Notizie tratte dai due volumi: “La Storia del Carnevale Agropolese” di Ernesto Apicella

Un tempo il Carnevale ad Agropoli, anche se realizzato con le povere “cose” dei contadini, era molto sentito. Il 17 gennaio i fuochi della “focara” di Sant’Antuono (mascari e suoni) e il suono della “tofa” indicavano: “Trase Carnuluvaro”, inizia il Carnevale. I rituali erano sempre gli stessi tramandati da padre in figlio. I ragazzi, la settimana precedente al Martedì Grasso, preparavano un pupazzo di paglia (Carnuluvaro), lo vestivano di nero e come pancia utilizzavano un’otre, che collegavano con un tubo alla bocca, dove inserivano un imbuto. I “mascari”, vestiti di stracci e con il viso ben coperto e, per assenza di ragazze, si travestivano anche da “femmine”, iniziavano il rito del “Clavone”. Il rituale era una specie di augurio da fare, a tutti i parenti ed amici, con una pesante “clava” ricavata da una radice di erica e poi, con tale strumento, si bussava alle porte gridando: “Sausicchia o mazzate?”. Dopo aver ricevuto l’obolo, via a nascondere sotto gli abiti salsicce, soppressate, fichi secchi, mentre il vino finiva nell’otre. A sera inoltrata, tra canti e balli, grande abbuffata generale.
carnevaleagropoli12 carnevaleagropoli10

Il Martedi Grasso tutto il paese partecipava al rituale della morte di “Carnuluvaro”. Le maschere più importanti erano: “la sposa” (Quaresima), “il prete”, “il diavolo” e “il gendarme”. Il pomeriggio iniziava la sfilata per le strade del paese con balli e scherzi per tutti. La sfilata era preceduta dal suono della “tofa” che dirigeva una improvvisata banda formata da chitarre, mandolini, trombe, organetti, caccavelle etc… “Carnuluvaro” disteso sulla scala precedeva “la sposa” (Quaresima), accompagnata da uno stuolo di donne e “mascari” che tra grida e finti pianti, ballavano e scherzavano. Al centro della piazza si preparava il falò. Al calare della notte si svuotava la “pancia” piena di vino di “Carnuluvaro” ed il pupazzo veniva legato ad un palo ed issato sul falò. Un brindisi “funebre” generale, l’incalzare della musica, le grida e i pianti davano il segnale per l’accensione del falò. Come in un forte e sentito rito propiziatorio, esplodeva la sfrenatezza, l’ingordigia e la gioia per la morte al rogo di “Carnuluvaro” dalle cui ceneri si sarebbe rigenerata la vita nei campi. Al termine del rituale ogni contadino prendeva un pugno di cenere ed il giorno successivo lo disperdeva nel suo campo come atto propiziatorio per un buon raccolto.

Leggi anche:

Per il secondo anno il Carnevale di Agropoli tra quelli storici italiani: fondi per l’evento

carnevaleagropoli9

Negli anni cinquanta e sessanta, nel periodo di Carnevale, ad Agropoli, per le viuzze del Centro Storico, furoreggiava la Canzone di Zeza, la cui maschera era rappresentata da Costabile Rossi, meglio conosciuto come “il Castellano”. L’interpretazione di Pulcinella, marito di Zeza, era affidata a Mario Romano, alias “pollastriello”. Vicenzella, la loro figlia, era splendidamente rappresentata dall’estro impareggiabile di Antonio Costa (Ninno Zico). La “Cantata di Zeza” risale ad un’antica tradizione comica. La vicenda è semplice: Zeza cerca di convincere il marito a far sposare la propria figlia al proprietario della loro casa, verso cui sono debitori di ben tre rate di affitto. La rappresentazione si concludeva con il consenso di Pulcinella.

carnevaleagropoli8

Il compianto Aniello Caputo interpretava, con straordinaria bravura, la maschera di Pierrot. Si immedesimava talmente bene nel personaggio da destare in tutti una sincera ammirazione. Pierrot s’aggirava per le strade di Agropoli con il volto pallido e triste, senza sorriso. Se qualche passante si prendeva gioco di lui, non reagiva perché sapeva che, reagendo, avrebbero riso di lui. Michelino Erra, tipo spiritoso, capace di divertirsi e di far divertire gli altri, amava camuffarsi da clown. La bombetta calata sulla fronte, una sciarpetta bianca annodata con negligenza attorno al collo, un paio di vecchie scarpe sfondate, gli conferivano l’aria di un vero pagliaccio.
Onofrio Amendola ed il prof. Vincenzo Urti, invece, erano ineguagliabili nella raffigurazione del tipico prete di paese.

carnevaleagropoli6

La sfilata del 11 febbraio 1952 rappresentò la svolta del Carnevale Agropolese.
Come riportava il manifesto dell’epoca, tra gli organizzatori c’erano Franchino Miglino, Pinuccio Ruocco, Pastorino (Michelangelo Sarnicola) che, con altri amici, prepararono circa duecento persone con vestiti tematici, canzoni e balli ben coordinati. Il tema era sempre Zeza, Pulcinella, la morte di “Carnuluvaro”, con l’aggiunta di nuovi elementi coreografici, scenici e folcloristici. La sfilata partì dal Centro Storico quindi proseguì per il Rione Marina, P.zza V. Veneto, “Il Pastificio” (Via Piave) e ritorno a P.zza V. Veneto per le scene finali con canti, suoni e danze tribali condotte dallo “stregone” Franchino Miglino. Fu un grande successo di pubblico che, divertito e compiaciuto, non voleva lasciare la piazza.

carnevaleagropoli5

Ma dobbiamo attendere il 1965 quando, a cura del Circolo Universitario “Il Fortino”, per le strade di Agropoli, sfilarono i primi gruppi organizzati con maschere e personaggi non legati al mondo delle tradizioni contadine. Così Carmelino Spinelli e Franco Cianfrone, con altri giovani, sfilarono per le vie cittadine con barbe posticce e abiti romani, come “Senatori Romani”o travestiti da “Pirati”, “Mafiosi”, “Pistoleri”, etc.

carnevaleagropoli4

Nel 1968 a cura di Enzo Migliorino, Raffaele Borrelli, Giuseppe Forzati, Mino Graziuso e Pietro Rossi, iniziò la Sagra del Carnevale Agropolese.
Gli organizzatori pensarono a tutto: articoli sui quotidiani regionali, manifesti, coinvolgimento di enti pubblici e sponsor, giuria qualificata, premi vari e la partecipazione di numerosi gruppi e carri allegorici. Il successo invogliò a proseguire e a puntare su questo nuovo Carnevale.

carnevaleagropoli3 carnevaleagropoli1 carnevaleagropoli2

Nel corso degli anni sono cambiati gli organizzatori ed hanno partecipato alle sfilate migliaia di giovani. La manifestazione ha attraversato momenti difficili con dure critiche, contestazioni, indifferenza e disorganizzazione, ma grazie alla buona volontà di tanti, buoni, agropolesi, il Carnevale è cresciuto e si è consolidato tra le maggiori manifestazioni cittadine. Purtroppo la scarsa attenzione economica che hanno avuto numerose amministrazioni comunali, nei confronti del Carnevale, non ha permesso quel salto di qualità che lo avrebbe inserito nell’elìte dei Carnevali Nazionali.
Comunque, un occhio al buon, genuino ed antico Carnevale dei “Mascari non guasterebbe.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
Articolo precedente Consiglio Regionale Regione Campania: mozione contro la centrale a biomasse a Capaccio
Articolo Successivo Un adolescente su 4 sempre online, allarme dipendenza
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2025 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.