La salvaguardia dell’ambiente e il ripristino della legalità urbanistica tornano al centro dell’agenda politica e amministrativa nel territorio campano. Il Comune di Pollica ha espresso pieno sostegno al protocollo d’intesa siglato tra la Regione Campania e Legambiente Campania, uno strumento nato con l’obiettivo di intensificare il monitoraggio dei fenomeni abusivi e promuovere una sinergia strutturata tra le istituzioni regionali, gli enti locali e le associazioni ambientaliste.
L’accordo si basa sulla convinzione che la lotta al cemento illegale richieda un’azione capillare e continua, incentrata sulla condivisione dei dati e sul reale adempimento delle disposizioni di legge sancite dagli organi di controllo.
I numeri dei controlli e delle sanzioni a Pollica
L’operato dell’amministrazione comunale di Pollica riflette la concreta applicazione di questa strategia preventiva e repressiva. Nel periodo compreso tra l’inizio del 2025 e i primi mesi dell’anno successivo, il lavoro degli uffici preposti ha portato alla conduzione di 74 accertamenti edilizi sul territorio.
A seguito delle verifiche effettuate, l’ente ha emanato 11 ordinanze per il ripristino dello stato dei luoghi. In 8 di questi casi, le procedure si sono già concluse con l’effettiva esecuzione degli interventi correttivi. Contemporaneamente, il Comune ha promosso le prassi volte ad acquisire gli immobili irregolari all’interno del patrimonio pubblico municipalizzato; una di queste procedure vedrà la sua formalizzazione definitiva durante la prossima seduta del Consiglio comunale.
Sequestri e collaborazione con l’Arma dei Carabinieri
La stretta contro l’illegalità sul territorio ha visto un’ulteriore accelerazione grazie all’azione congiunta svolta insieme al Comando Stazione Carabinieri di Pollica. La cooperazione interistituzionale ha consentito di completare due distinte operazioni che si sono concluse con il sequestro giudiziario di due fabbricati risultati del tutto privi di autorizzazioni edilizie.
L’attività svolta dimostra come il contrasto alle irregolarità costruttive rappresenti un iter articolato che non si arresta alla semplice rilevazione della violazione o all’emissione del provvedimento sanzionatorio. Il percorso richiede infatti il raggiungimento della fase esecutiva finale, la quale può prevedere sia la demolizione che la confisca pubblica del bene abusivo. Tali traguardi assumono una rilevanza significativa all’interno del panorama regionale, dove la fase di attuazione delle demolizioni e delle acquisizioni comunali costituisce storicamente una complessa criticità gestionale per le amministrazioni locali.
Impatto ambientale e principi di governo locale
L’azione amministrativa condotta a Pollica considera la tutela ambientale come un pilastro programmatico imprescindibile. L’edificazione incontrollata, oltre a danneggiare il patrimonio estetico e naturale del paesaggio, altera la pianificazione urbanistica, intensifica la vulnerabilità del suolo rispetto al dissesto idrogeologico e genera un’evidente ingiustizia sociale nei confronti dei cittadini rispettosi del quadro normativo vigente.
«I risultati raggiunti in poco più di un anno testimoniano un lavoro costante e concreto di monitoraggio e controllo del territorio. Contrastare l’abusivismo significa difendere il paesaggio, la sicurezza delle persone e il futuro delle nostre comunità. Ringrazio gli uffici comunali per il lavoro svolto e il Comando Stazione Carabinieri di Pollica per la costante collaborazione: i due recenti sequestri dimostrano quanto sia importante una collaborazione istituzionale efficace e tempestiva», dichiara il sindaco di Pollica, Stefano Pisani.
«Pollica è un territorio di straordinario valore ambientale e paesaggistico e la sua tutela è una responsabilità che riguarda tutti. La legalità urbanistica non è un principio astratto, ma una condizione essenziale per garantire uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell’identità dei luoghi», aggiunge il sindaco.
Le prospettive per la tutela del territorio
In linea con le azioni già intraprese, la municipalità di Pollica intende proseguire nel potenziamento delle attività di vigilanza e supervisione del proprio comprensorio. L’ente locale mira a consolidare il coordinamento strategico con la Regione Campania, Legambiente, la Stazione dell’Arma dei Carabinieri e gli altri organi competenti.
L’obiettivo finale rimane l’affermazione di un modello di gestione territoriale fondato sulla prevenzione dei reati ambientali, sull’efficacia dei controlli, sul ripristino delle condizioni di legalità e sulla conservazione delle risorse paesaggistiche, trasformando l’azione di contrasto in un presidio a tutela della sicurezza e della qualità della vita della collettività.
