Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Eventi

Un ponte tra Salerno e la Cina: a Salerno un convegno sul gesuita Angelo Zottoli

Il Museo Diocesano di Salerno ospita un convegno dedicato ad Angelo Zottoli, il sinologo e missionario di Acerno che rivoluzionò il dialogo tra Oriente e Occidente nel XIX secolo

Di: Redazione Infocilento
Pubblicato il: 07/06/2026
Aggiornato il: 03/06/2026
Condividi
Angelo Zottoli missionari

È in programma l’11 giugno 2026, alle ore 18, presso il Museo Diocesano San Matteo, in largo Plebiscito a Salerno, il convegno intitolato “Il missionario Angelo Zottoli – Eredità e attualità di un Gesuita di Acerno nella Cina del Qing”.

A organizzarlo è l’Ufficio Cultura e Arte dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno. I saluti istituzionali sono affidati all’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, S.E. Monsignor Andrea Bellandi, e al Sindaco di Acerno, Massimiliano Cuozzo.

Relatori dell’evento saranno il Professor Antonio De Caro, storico dell’Università di Zurigo, e il Professor Gianni Criveller, missionario in Cina e direttore del Centro Pime di Milano. Ad intervenire, inoltre, saranno la Professoressa Lorella Parente, teologa e direttrice dell’Ufficio Cultura e Arte, e Karol Potolicchio, consigliere del Coordinamento Provinciale dei Forum dei Giovani.

Il commento dell’arcivescovo Andrea Bellandi

“L’incontro sul missionario gesuita Angelo Zottoli, a 200 anni dalla nascita, ci aiuta a conoscere meglio un nostro conterraneo che ha svolto un’opera culturale immensa nella Cina di fine ‘800. Autore di moltissimi studi in sinologia e filosofia cinese che lo avrebbero portato a divenire un sinologo di fama mondiale, scrisse un’opera monumentale, in cinque volumi, in cui tradusse in latino moltissimi testi della lingua e della cultura cinese, dalla retorica alla letteratura, dalla filosofia sino alla cosmologia”, ha osservato S.E. Monsignor Andrea Bellandi.

L’Arcivescovo ha inoltre aggiunto: “Significativo il fatto che un altro missionario nella Cina del ‘900 avrà legami stretti con la nostra Diocesi, ovvero Gaetano Pollio, che – dopo l’espulsione dalla Cina – dal 1969 al 1984 divenne Arcivescovo di Salerno”.

La figura di un grande mediatore culturale

“Nel territorio salernitano, la figura di Angelo Andrea Zottoli resta ancora oggi poco conosciuta, nonostante il valore straordinario del suo contributo culturale, scientifico e umano”, ha osservato la Professoressa Lorella Parente. “Eppure, questo gesuita originario di Acerno – al quale è dedicata anche una strada nel centro di Salerno – è stato uno dei più importanti mediatori tra la civiltà occidentale e il mondo cinese nel XIX secolo”.

“Missionario e intellettuale, padre Zottoli dedicò la propria esistenza all’incontro tra mondi culturali differenti, ponendosi nel solco della grande tradizione inaugurata da Matteo Ricci (1552 – 1610). La sua esperienza nella Cina della dinastia Qing si caratterizzò per una profonda capacità di inculturazione: apprendere la lingua, condividere i codici culturali locali, riconoscere nell’altro non un avversario da conquistare, ma un interlocutore da comprendere e rispettare. In questo senso, il suo stile richiama quella visione della missione fondata sull’incontro, sul dialogo e sulla valorizzazione delle culture, che il Magistero contemporaneo avrebbe successivamente riconosciuto come dimensione essenziale dell’evangelizzazione”.

Un atto di responsabilità per il territorio

“Il convegno vuole pertanto essere non soltanto un momento celebrativo, ma anche un atto di responsabilità culturale nei confronti del territorio: far conoscere Angelo Zottoli ai cittadini salernitani significa restituire alla comunità la consapevolezza di aver generato una figura capace di contribuire, con intelligenza e spirito evangelico, alla costruzione di un ponte tra Oriente e Occidente”, conclude la stessa Direttrice dell’Ufficio Cultura e Arte.

“La sua testimonianza continua, così, a indicare una via quanto mai necessaria: quella della conoscenza reciproca, del dialogo tra i popoli e della fraternità tra le culture, nella convinzione che soltanto l’incontro autentico possa diventare fondamento di pace e di autentica comunione umana”.

L’appuntamento, dunque, è per l’11 giugno 2026, alle ore 18, presso il Museo Diocesano San Matteo di Salerno.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.