Un nuovo intervento di arte urbana arricchisce la periferia orientale di Salerno, trasformando lo spazio pubblico in un luogo di memoria collettiva e identità culturale. In Via Raffaele Mauri, nel cuore del quartiere Mariconda, è stata inaugurata l’opera intitolata “Memorie di Scena – Omaggio al teatro salernitano”, firmata dallo street artist Daniele Flo. Il grande murale celebra quattro volti simbolo della tradizione teatrale, cinematografica e televisiva locale: Regina Senatore, Alessandro Nisivoccia, Annabella Schiavone e Franco Angrisano, figure che hanno saputo portare la cultura espressiva salernitana sui palcoscenici di tutta Italia.
Il progetto di rigenerazione e la memoria di Mariconda
L’opera di Daniele Flo si inserisce in una precisa visione di rigenerazione urbana sostenuta dalle istituzioni e dalle associazioni del territorio. Il dipinto sorge a breve distanza dal murale dedicato a Eduardo Scarpetta, realizzato nel 2024 dall’artista AMED, ponendo un ulteriore tassello all’interno di un piano integrato che mira a trasformare il rione più popoloso di Salerno in un polo espositivo all’aperto dedicato alle personalità illustri della città.
«Vogliamo che la storia di Salerno esca dai libri e scenda in strada, dove tutti possono incontrarla ogni giorno», spiegano Rosario Augusto e Roberto Jannelli, rispettivamente Presidente e Direttore Artistico di Erre Erre Eventi ETS, ideatori della proposta. «Dopo il murale dedicato a Scarpetta, questo è un altro tassello. Mariconda sta diventando un polo culturale grazie all’unione tra la comunità del quartiere e gli artisti salernitani. Il teatro vive finché qualcuno lo ricorda: questi volti sono il nostro modo di ricordarlo.»
L’iniziativa è stata promossa da Erre Erre Eventi ETS insieme al Comitato Semplice Quartiere Mariconda, all’associazione Collaterart e alla Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana. Il progetto ha ricevuto il contributo della Regione Campania, nell’ambito del Piano per la promozione culturale 2026 (L.R. n. 7/2003), con il patrocinio del Comune di Salerno e il supporto di ACER Campania per le autorizzazioni logistiche.
La composizione visiva e l’esperienza dell’artista
La struttura compositiva del murale lavora sulle prospettive e sugli sguardi per stabilire una connessione diretta tra le figure rappresentate e il tessuto urbano circostante. Franco Angrisano è orientato verso la zona sud della città, mentre Regina Senatore volge lo sguardo a nord. Annabella Schiavone viene ritratta nel momento intimo della preparazione del trucco di scena, catturata nel passaggio tra identità personale e finzione teatrale. Alessandro Nisivoccia domina la sezione superiore, proponendo uno sguardo frontale pensato per incrociare quello dei passanti da qualsiasi angolazione.
Per l’autore dell’opera, l’esecuzione del dipinto ha rappresentato un momento di forte legame con il proprio vissuto. «Sono nato e cresciuto a Mariconda: realizzare qui quest’opera è stato molto emozionante, perché qui c’è un pezzo fondamentale della mia storia», ha affermato Daniele Flo a margine dell’evento. «A noi non resta che guardarli, e allo stesso tempo loro guardano la città.»
La cerimonia di inaugurazione e le testimonianze dei familiari
Il momento dell’inaugurazione si è svolto con la partecipazione delle famiglie degli interpreti salernitani, dei rappresentanti civici e di numerosi residenti del quartiere, affiancati dai bambini dei centri Anthos e Ippocampo gestiti dalla Cooperativa Sociale Fili d’Erba. A guidare il protocollo della cerimonia è stato il Maestro Gaetano Stella, che ha condiviso testimonianze sulla carriera professionale e umana dei quattro artisti.
Tra i presenti, le famiglie hanno espresso il profondo valore simbolico dell’opera. «Sapere che mamma e papà resteranno per sempre su un muro mi riempie di gioia e di gratitudine», ha dichiarato Anna Nisivoccia. «Nella loro vita hanno ricevuto tanti riconoscimenti, ma un murale va oltre: significa essere ricordati per sempre.»
A sottolineare il valore culturale della collocazione è stato anche Antonio Angrisano: «Sono quattro pilastri del teatro salernitano, vederli tutti e quattro insieme è un’emozione. È bello tornare da Roma nella propria città e, passando per Mariconda, ritrovare questi volti. Sono grandi artisti che hanno lavorato anche insieme, non solo a Salerno ma in tournée in tutta Italia, accanto ai grandi del teatro italiano. E un omaggio che parte dalla periferia è ancora più bello: Mariconda ha dimostrato di essere un quartiere ricco di energie artistiche.»
In rappresentanza della famiglia Schiavone, Nunzia Schiavone ha aggiunto: «È un’emozione grande, difficile da descrivere. Grazie a tutti coloro che hanno pensato e immaginato quest’opera: qui resterà per sempre un pezzo della storia della nostra Salerno e del nostro teatro.»
Sviluppi futuri per l’arte di strada e approfondimenti culturali
Nel corso dell’evento, le rappresentanze istituzionali hanno tracciato le linee guida per i prossimi interventi sul territorio. Il consigliere comunale Fabio Polverino ha confermato la volontà di strutturare un’iniziativa specifica per il quartiere: «Questo murale dimostra cosa può nascere quando istituzioni, associazioni e residenti lavorano insieme. Vogliamo dare continuità a questo percorso con un festival che porti nel quartiere artisti, colori e partecipazione, e che faccia di Mariconda un punto di riferimento per l’arte urbana in città.»
A chiusura dell’iniziativa, il Consigliere regionale Luca Cascone ha ribadito il valore dell’investimento pubblico nella cultura di prossimità: «Oggi Mariconda restituisce alla città la memoria di quattro grandi interpreti del nostro teatro, partendo da un quartiere che ha scelto la cultura come strumento di rinascita. La Regione Campania ha sostenuto con convinzione questo progetto, ai sensi della legge regionale sulla promozione culturale, perché investire nella bellezza e nella memoria dei quartieri significa rafforzare il senso di comunità. Un ringraziamento a Erre Erre Eventi, al Comitato di quartiere, agli artisti e alle famiglie, che hanno reso questa giornata così intensa.»
Il programma dedicato alla valorizzazione della memoria teatrale cittadina proseguirà nelle prossime settimane presso la Fondazione Carisal con il convegno di studio intitolato “Il Teatro Campano tra Tradizione e Memoria”, diretto dal Maestro Gaetano Stella.
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