Un momento storico, carico di fede ed emozione. Questa sera è arrivata a Sacco la Madonna del Sacro Monte di Novi Velia, accolta con grande partecipazione dalla comunità, dal sindaco Franco Latempa e dai rappresentanti delle comunità parrocchiali dell’intero territorio.
Un avvenimento straordinario: la sacra effigie torna a lasciare il Santuario del Monte Gelbison per incontrare le comunità cilentane dopo circa 80 anni, dando vita a un itinerario di fede che attraverserà numerosi centri del territorio.
La prima tappa della Peregrinatio Mariae
Sacco è la prima tappa della Peregrinatio Mariae, l’iniziativa promossa dalla Diocesi di Vallo della Lucania e fortemente voluta dal vescovo monsignor Vincenzo Calvosa, che accompagnerà le comunità in un percorso di preghiera, riflessione e condivisione fino alla primavera del 2027.
A vivere questo intenso momento di fede, insieme ai fedeli, erano presenti: Monsignor Vincenzo Calvosa, Vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania; Don Antonio De Marco, nuovo parroco di Sacco; Don Eric Bertrand Tiga, viceparroco; Don Ernesto Nunziata, parroco per diverso tempo della comunità di Sacco e ora designato alla guida delle parrocchie di Felitto e Castel San Lorenzo.
L’accoglienza in piazza e la processione
La Statua è stata accolta tra canti e fiori in Piazza Nicola Monaca, nel cuore di Sacco, e poi è stata accompagnata dalle note della banda musicale e da una sentita processione presso la chiesa di San Silvestro Papa, dove si sta tenendo la Santa Messa. L’iniziativa assume un significato particolare per la storia religiosa del Cilento.
La Madonna del Sacro Monte, da secoli venerata nel Santuario sulla vetta del Gelbison, diventa pellegrina tra i suoi fedeli, raggiungendo direttamente i paesi e le parrocchie. Un cammino che vuole rinnovare la fede mariana e rafforzare il senso di comunione tra le comunità.
Un ponte tra fede, storia e comunità
La Peregrinatio si inserisce inoltre nel percorso spirituale legato al quarantesimo anniversario dell’enciclica Redemptoris Mater di san Giovanni Paolo II, dedicata alla presenza di Maria nella vita della Chiesa. L’arrivo a Sacco segna dunque l’inizio di un’esperienza destinata a entrare nella memoria collettiva del territorio.
La commozione dei fedeli, l’accoglienza delle istituzioni (con la presenza di tanti sindaci) e la partecipazione della comunità testimoniano il valore di una devozione che attraversa le generazioni e continua a rappresentare un riferimento profondo per il Cilento.
Dopo circa 80 anni, la Madonna del Sacro Monte torna in cammino tra il suo popolo: proprio da Sacco prende avvio un pellegrinaggio che unisce storia, spiritualità e identità cilentana. Sabato prossimo, 24 ottobre, la Statua Mariana arriverà a Roccadaspide.
