Massima trasparenza con i giornalisti, nel rispetto delle regole e della necessaria riservatezza delle indagini. È il messaggio lanciato dal procuratore di Salerno, Raffaele Cantone, che questo pomeriggio ha incontrato i rappresentanti della stampa locale negli uffici della Cittadella giudiziaria.
Un confronto programmato fin dal suo insediamento, ha spiegato Cantone, e che coincide con l’avvio del nuovo anno giudiziario. L’obiettivo è mantenere un rapporto con l’informazione il più possibile diretto e trasparente, sulla scorta dell’esperienza già maturata alla guida della Procura di Perugia.
Trasparenza e tutela del segreto istruttorio
Trasparenza, dunque, ma senza interferire con le attività investigative. Sulle vicende di pubblico interesse che possono essere oggetto di comunicazione, Cantone ha assicurato la disponibilità propria e dei magistrati a un’interlocuzione con la stampa, ribadendo tuttavia la priorità di tutelare la riservatezza delle indagini.
Omicidio Luigi Luca Esposito: indagini verso la chiusura
Nel corso dell’incontro, il procuratore si è soffermato su alcune delle principali vicende seguite dalla Procura di Salerno. Tra queste figura l’omicidio del giornalista salernitano Luigi Luca Esposito, ucciso ad Eboli lo scorso 19 luglio. Per il delitto si trova attualmente in carcere il 26enne tunisino Ridha Rachmuni.
Le indagini, ha spiegato Cantone, sono ancora in corso e mirano soprattutto a chiarire il movente. Risultano invece già accertate le dinamiche con cui si è consumato il delitto. L’obiettivo degli inquirenti è giungere alla conclusione delle indagini preliminari entro la fine dell’anno.
Inchiesta sul ripascimento delle spiagge a Salerno e Cetara
Altro fronte aperto è quello relativo al ripascimento del litorale a Salerno e Cetara. Anche in questo caso Cantone ha annunciato che a breve potrebbero giungere risultati concreti, con un resoconto dettagliato delle attività svolte dalla magistratura.
Il procuratore ha evidenziato le differenze procedurali nei due territori:
Cetara: Trattandosi di un’area sottoposta a vincoli ambientali, la Procura ha potuto ipotizzare reati specifici e intervenire mentre i lavori di ripascimento erano ancora in corso, prevenendo potenziali danni ecologici.
Salerno: L’indagine riguarda un periodo antecedente all’arrivo di Cantone. In questo contesto, il Comune aveva già disposto il blocco dei lavori in seguito al verificarsi di danni oggettivi e rilevanti. Per questo motivo, un eventuale sequestro è risultato più complesso, complice anche l’assenza di vincoli ambientali specifici sull’area interessata.
