La Giunta comunale di Omignano ha approvato il progetto esecutivo per il recupero e la rifunzionalizzazione di alcuni immobili confiscati alla criminalità organizzata. Gli spazi saranno destinati alla realizzazione di una Casa rifugio per donne vittime di violenza e per i loro figli minori, un presidio di sicurezza e tutela attualmente assente nel territorio dell’Ambito Territoriale Sociale S8.
Finanziamento regionale da 230mila euro per il riutilizzo sociale dei beni
Per l’esecuzione dei lavori, la cui spesa complessiva stimata ammonta a 230 mila euro, l’Amministrazione comunale ha inoltrato istanza di partecipazione all’avviso pubblico promosso dalla Regione Campania.
Il bando regionale è finalizzato al sostegno di interventi di recupero, ristrutturazione funzionale e riutilizzo dei beni confiscati già trasferiti al patrimonio indisponibile degli enti locali, con l’obiettivo di restituirli al territorio attraverso finalità sociali e istituzionali.
Legalità e inclusione: l’impatto per il territorio del Cilento
L’iniziativa riveste un valore di primario rilievo sotto il profilo istituzionale e sociale. La riconversione del patrimonio sottratto alle organizzazioni criminali in strutture per la protezione personale e la tutela della dignità umana favorisce la creazione di percorsi concreti di autonomia. La nascita della struttura rappresenta un servizio strategico per l’intero Ambito Territoriale S8, integrando la rete locale di contrasto alla violenza di genere.
Il sindaco Mondelli: “Segnale concreto di civiltà e opportunità per la comunità”
“Con questo progetto vogliamo dare un segnale concreto di civiltà, legalità e attenzione verso le persone più fragili – dichiara il sindaco di Omignano, Raffaele Mondelli –. Abbiamo scelto di destinare alcuni immobili confiscati alla criminalità organizzata alla realizzazione di una Casa rifugio per donne vittime di violenza e i loro figli minori. Una donna che trova il coraggio di chiedere aiuto deve poter contare su istituzioni capaci di offrire protezione, sicurezza e una concreta possibilità di ricominciare. Abbiamo presentato alla Regione Campania un progetto da 230.000 euro, nella speranza di ottenere il finanziamento necessario per realizzarlo”.
“Non si tratta soltanto di un investimento per Omignano – aggiunge il primo cittadino –, ma di un’opportunità per l’intero comprensorio cilentano. Trasformare un bene confiscato alla criminalità in un luogo di protezione per donne e bambini significa affermare, con i fatti, che la legalità può restituire dignità, speranza e futuro alla nostra comunità”.
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