Nuovo ritrovamento di resti umani nel centro storico di Montesano sulla Marcellana, nella stessa area dove, a metà settembre, erano già emerse due antiche sepolture. La nuova scoperta è avvenuta nelle ultime ore durante i lavori di scavo in corso nel borgo.
Analisi scientifiche sui reperti
Al momento non è ancora possibile stabilire con esattezza quanti scheletri siano presenti nel sito. Anche questi nuovi resti saranno sottoposti ad approfondimenti e analisi antropologiche mirate a ricostruirne l’epoca precisa e le caratteristiche biologiche. Le precedenti sepolture, individuate a pochi passi dalla sede del Comune e dalla chiesa di Sant’Anna, consistevano in tombe a fossa terragna, prive di corredo e in parte danneggiate da interventi edilizi successivi.
Il contesto archeologico e la Soprintendenza
Gli interventi di scavo archeologico sono stati eseguiti dagli esperti della società Archeoservizi, operando sotto il coordinamento scientifico della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino. In base alle prime valutazioni della Soprintendenza, per caratteristiche strutturali e posizione geografica, le sepolture potrebbero risalire al Medioevo.
Ipotesi storiche e legami con il territorio
I reperti potrebbero essere collegati all’antica chiesa di Santa Sofia, di probabile origine greco-bizantina, i cui resti sarebbero in parte inglobati nell’attuale chiesa madre di Sant’Anna. Nella medesima area sorgeva inoltre uno Xenodochio, la struttura storicamente destinata all’accoglienza di pellegrini e viandanti. Si tratta di un ritrovamento che promette di aggiungere nuovi tasselli fondamentali alla ricostruzione della storia più antica di Montesano e dell’antica rete viaria del Vallo di Diano.
