Nella cornice di Castelnuovo Cilento, si sta per celebrare una storia straordinaria che lega la piccola comunità cilentana a una delle icone musicali più famose del nostro tempo: Taylor Swift.
Il 12 settembre, il paese dedicherà una via a Carmine Antonio Baldi, un antenato della pop star, in un evento che simboleggia il forte legame tra le radici italiane e il successo globale. La cerimonia sarà un momento toccante, impreziosito dalla presenza di alcuni discendenti della famiglia Baldi che, per la prima volta, faranno ritorno nel luogo da cui i loro avi partirono.
L’eredità di un emigrante visionario
La vicenda di Carmine Antonio Baldi è il vivido ritratto di un’epoca. Partito da Castelnuovo nel 1876 in cerca di fortuna a Philadelphia, Baldi iniziò la sua nuova vita vendendo limoni, un mestiere umile che nascondeva un’ambizione e un’ingegnosità notevoli.
La sua tenacia lo portò a trasformare il suo destino. Nel 1906, fondò il quotidiano italo-americano L’Opinione, uno strumento fondamentale che fornì una voce e un senso di comunità a migliaia di emigrati italiani. Questa iniziativa non solo dimostra il suo spirito imprenditoriale, ma anche il suo profondo legame con le proprie origini e il suo desiderio di dare dignità a chi, come lui, aveva lasciato il paese natale.
Le radici svelate: una ricerca genealogica
Gli studi genealogici condotti da Giuseppe Galzerano, editore e ricercatore, hanno ricostruito meticolosamente la linea di parentela che unisce Carmine Antonio Baldi a Taylor Swift. Galzerano ha spiegato che gli antenati diretti della cantante, Vito Baldi e Rosa Galzerano, nacquero a Castelnuovo rispettivamente nel 1836 e nel 1842.
Da lì parte la catena familiare che conduce fino alla Pennsylvania, dove nel 1989 è nata Taylor Swift”, ha dichiarato Galzerano. La dedica della via a Baldi è quindi molto più di un semplice omaggio a un antenato illustre; è un tributo a tutti i cilentani che hanno intrapreso la difficile strada dell’emigrazione. La celebrazione del 12 settembre a Castelnuovo Cilento sarà un’occasione per onorare il passato e riflettere su come le radici, spesso lontane, possano plasmare il futuro.